Aumento in busta paga al via: dal 2021 solo fino a 28mila euro

di Barbara Weisz

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Il taglio del cuneo fiscale nel 2020 si applica ai redditi fino a 40mila euro ma dal 2021 rimane strutturale solo fino a 28mila euro: il decreto in Gazzetta.

Il taglio del cuneo fiscale è strutturale solo per chi ha un reddito lordo fino a 28mila euro, mentre (par di capire), vale solo per il secondo semestre 2020 per stipendi più alti, fino a 40mila euro.

Lo prevede il decreto entrato in vigore lo scorso 6 febbraio, il giorno dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Nel frattempo, è iniziato l’iter di conversione in Senato, con l’avvio della discussione in commissione Finanze previsto per martedì 11 febbraio.

Si tratta del provvedimento che contiene le regole attuative della disposizione prevista dalla manovra 2020 sul taglio del costo del lavoro (cuneo fiscale) dipendente a partire dal primo luglio 2020.

Il taglio va interamente a favore del lavoratore, che quindi avrà una busta paga più ricca.

  • Dipendenti con reddito complessivo fino a 28mila euro: il taglio dell’imposta (con conseguente aumento del netto in busta paga) è pari a 600 euro nel 2020 e a 1200 euro a partire dal 2021. Chi percepisce già il bonus Renzi, aggiungerà solo la differenza (nel senso che i due bonus non si sommano, ma questi taglio del cuneo fiscale integra il bonus Renzi fino alle cifre sopra indicate).
  • Dipendenti con reddito da 28mila a 40mila euro: il taglio si riduce progressivamente, fino ad azzerarsi, ma è previsto esclusivamente per il secondo semestre di quest’anno. Lo prevede l’articolo 2 del dl 3/2020, in base al quale in vista di una revisione strutturale del sistema delle detrazioni fiscali, l’ulteriore detrazione (per i redditi da 28mila a 40mila euro, ndr) spetta per le prestazioni rese dal primo luglio 2020 al 31 dicembre 2020.

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La regole in base alla quale si riduce il bonus in busta paga è la seguente:

  • redditi fra 28mila e 35mila euro: 480 euro aumentati del prodotto fra 120 e l’importo corrispondente al rapporto fra 35mila, diminuito del reddito complessivo, e 7mila;
  • reddito fra 35mila e 40mila euro: 480 euro, per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 40mila euro, diminuito del reddito complessivo, e 5mila euro.

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