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NASpI, Quota 100 e pensioni agevolate: le regole INPS sulla compatibilità

di Barbara Weisz

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Chi raggiunge i requisiti per una pensione agevolata non decade automaticamente dalla NASpI: l'ammortizzatore si interrompe solo su richiesta di pensione.

I lavoratori che hanno il requisito per andare in pensione con la quota 100 ma non lo esercitano hanno diritto alla NASpI, mentre decadono dal trattamento di disoccupazione: stesso discorso per la mobilità, mentre in caso di pensione anticipata l’ammortizzatore sociale si interrompe alla decorrenza del trattamento previdenziale.

Sono tutte precisazioni fornite dall’INPS, con circolare 88/2019, che di fatto chiarisce come si coordinano le novità sulla riforma pensioni introdotte con il dl 4/2019 rispetto alla normativa sulla NASpI.

=> NASpI e Reddito di Cittadinanza o Quota 100

NASpI e Quota 100

La NASpI in linea generale è incompatibile con la pensione. Lo prevede l’articolo 11 del dlgs 22/2015, che fra le cause di decadenza prevede il “raggiungimento dei requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato”.

La Quota 100 introdotta dal dl 4/2019, però, è in effetti una forma di pensione anticipata, che si raggiunge con almeno 62 anni di età e 38 anni di contributi. Da qui, l’esigenza di una norma di coordinamento.

L’INPS chiarisce che non si verifica il decadimento automatico dal diritto alla NASpI ma è il lavoratore a scegliere. Di seguito le regole caso per caso.

  1. Disoccupato con requisiti Quota 100 che però non presenta domanda di pensione ma quella di NASpI: la sua domanda sarà accolta.
  2. Lavoratore che durante la NASpI perfeziona il diritto alla Quota 100: non decade dalla prestazione di disoccupazione, a meno che non presenti domanda di pensione quota 100 (nessuna decadenza automatica).
  3. Lavoratore che chiede Quota 100: scatta la decadenza NASpI dalla prima decorrenza utile successiva alla domanda di trattamento pensionistico. In base allo stesso criterio, viene respinta l’eventuale domanda di NASpI se la sua fruizione dovesse decorrere contemporaneamente o dopo la prima decorrenza utile della Quota 100.

NASpI e mobilità

Si applicano le medesime regole per coloro che percepiscono la mobilità, ordinaria o in deroga.

Se il lavoratore con diritto a Quota 100 non la chiede, continua a prendere la mobilità; decade dalla prestazione se invece lo fa (a partire dal mese in cui inizia a percepire l’assegno previdenziale). Vengono respinte le domande di mobilità per le quali la fruizione dovesse decorrere contemporaneamente o successivamente alla prima decorrenza utile della quota 100.

NASpI e pensioni agevolate

C’è una precisazione relativa alla pensione anticipata, dopo l’introduzione della finestra trimestrale prevista sempre dal dl 4/2019: un lavoratore in NASpI continua a prendere l’ammortizzatore sociale fino alla decorrenza della pensione.

In generale, quest principio (decadimento NASpI alla decorrenza della pensione, non alla maturazione del requisito) vale anche per le altre forme di pensione: Opzione Donna, pensione Precoci.

Quota 100 e Invalidità

Infine, la compatibilità con l’assegno ordinario di invalidità. L’INPS ha già chiarito, con la circolare 138/2011, che se il lavoratore sceglie la NASpI viene sospesa l’invalidità per tutta la durata dell’ammortizzatore sociale.

Ora viene precisato che l’assegno di invalidità non consente l’accesso alla pensione anticipata, quindi la decadenza dalla NASpI interviene solo se il lavoratore raggiunge il diritto alla pensione di vecchiaia.

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