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Carta RdC: ecco i beni esclusi e ammessi

di Redazione PMI.it

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Il dettaglio delle spese vietate con la RdC Card (es.: acquisti online, servizi di credito e money transfer), ammesse tutte le altre: nuovo decreto ministeriale.

Non si può utilizzare la RdC Card per fare acquisti online: è una delle regole previste dal nuovo decreto ministeriale (DM 1161/2019), che fornisce una serie di chiarimenti relativi alle spese che si possono e, soprattutto, non si possono effettuare con il sussidio fornito ai titolari di reddito di cittadinanza.

Il decreto vieta l’utilizzo del reddito di cittadinanza per una serie di beni e servizi prevedibili (gioco d’azzardo, armi, pornografia, lusso…) ma anche meno prevedibili, come i servizi di money transfer, gli acquisti online, il direct marketing e le spese all’estero.

=> RdC Card: come funziona la Carta Reddito di cittadinanza

Beni ammessi ed esclusi

La definizione delle spese escluse, lascia presupporre che siano ammesse tutte le altre di prima necessità (dal dentista alla bolletta Internet, dal meccanico al telefonino). Come si legge nel decreto, infatti:

attraverso la Carta RdC possono essere soddisfatte, oltre alle esigenze previste per la Carta acquisti, tutte le altre esigenze dei beneficiari medesimi, ad eccezione di quelle legate all’acquisto dei seguenti beni e servizi:
  • giochi che prevedono vincite in denaro e altre utilità;
  • acquisto, noleggio e leasing di navi e imbarcazioni da diporto e servizi portuali,
  • armi;
  • materiale pornografico e beni e servizi per adulti;
  • servizi finanziari e creditizi;
  • servizi di trasferimento di denaro;
  • servizi assicurativi;
  • gioielleria;
  • pellicceria;
  • opere d’arte e affini;
  • acquisti in club privati;
  • acquisti online e direct marketing.

Inoltre, negli esercizi commerciali che sono prevalentemente adibiti alla vendita di articoli sopra richiamati non è possibile utilizzare la RdC card nemmeno per effettuare altre spese (verranno disabilitate le specifiche categorie merceologiche).

Per il resto, le regole restano quelle precedentemente previste: il limite di prelievo in contanti resta fissato a 100 euro moltiplicato per la scala di equivalenza relativa alla composizione del nucleo familiare.

Si possono fare un bonifici per pagare l’affitto o la rata del mutuo, pagare le bollette, i generi alimentari e di prima necessità già compresi nella Carta acquisti.

Il decreto 1161/2019 è pubblicato sul sito del Ministero del Lavoro.

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