Sicurezza lavoro: le regole per erogare i corsi in azienda

di Redazione PMI.it

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I chiarimenti in merito ai soggetti formatori che possono erogare i corsi di formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro in modalità e-learning.

Con la risposta all’interpello n. 7/2018 la Commissione del Ministero del Lavoro ha fornito un importante chiarimento in merito alla formazione erogata dalle aziende in tema di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro: il datore di lavoro ha l’obbligo di formare i lavoratori in materia di salute e sicurezza, nel rispetto dell’art. 37 del TU sulla sicurezza sul lavoro (D.Lgs. n. 81/2008) congiuntamente con l’Accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011, e può essere esso stesso soggetto organizzatore dei corsi, ma non può farlo in modalità e-learning.

Soggetti formatori

Sulla base di quanto stabilito dall’Accordo del 7 luglio del 2016, relativo alla durata e ai contenuti minimi dei percorsi formativi per RSPP e ASPP ai sensi dell’art. 32 del DLgs 81/08 e SMI, la Commissione ritiene che i soggetti formatori siano solo quelli individuati al punto 2 dell’allegato A (individuazione dei soggetti formatori e sistema di accreditamento) e che quindi solo questi possano erogare la formazione in modalità e-learning.

Si tratta dell’Accordo con il quale è stata ampliata la possibilità di formazione in modalità e-learning al modulo A, all’aggiornamento per RSPP e ASPP e alla formazione specifica per lavoratori delle aziende inserite nel rischio basso. In risposta alla richiesta di parere avanzata dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), la Commissione precisa che il ricorso alla modalità digitale è tuttavia consentito per la formazione dei lavoratori, dei dirigenti e dei preposti alla sicurezza solo da parte dei soggetti terzi  indicati nel punto 2 dell’allegato A dell’Accordo 7 luglio 2016.

I soli soggetti formatori autorizzati ad erogare i corsi sul tema della salute e sicurezza sul lavoro sono pertanto:0

  •  le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, anche mediante le proprie strutture tecniche operanti nel settore della prevenzione (Aziende Sanitarie Locali, etc.) e della formazione professionale di diretta emanazione regionale o provinciale;
  •  gli enti di formazione accreditati in conformità al modello di accreditamento definito in ogni Regione e Provincia autonoma ai sensi dell’Intesa sancita in data 20 marzo 2008;
  •  le Università;
  • le scuole di dottorato aventi ad oggetto le tematiche del lavoro e della formazione;
  • le istituzioni scolastiche nei confronti del personale scolastico e dei propri studenti
  •  l’INAIL;
  •  il Corpo nazionale dei vigili del fuoco o i corpi provinciali dei vigili del fuoco per le Province autonome di Trento e Bolzano;
  • l’amministrazione della Difesa;
  • il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, il Ministero della salute, il Ministero dello sviluppo economico, il Ministero dell’interno (Dipartimento per gli affari interni e territoriali e Dipartimento della pubblica sicurezza), il Formez, la SNA (Scuola Nazionale dell’Amministrazione), limitatamente al personale della pubblica amministrazione sia esso allocato a livello centrale che dislocato a livello periferico;
  • le associazioni sindacali dei datori di lavoro o dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale e gli organismi paritetici, direttamente o avvalendosi di strutture formative di loro diretta ed esclusiva emanazione (accreditate secondo i modelli definiti dalle Regioni e Province autonome ai sensi dell’Intesa sancita in data 20 marzo 2008), limitatamente allo specifico settore di riferimento;
  • i fondi interprofessionali di settore nel caso in cui, da statuto, si configurino come erogatori diretti di formazione;
  • gli ordini e i collegi professionali.