Voucher baby sitting, nuova procedura online

di Barbara Weisz

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Dopo la Riforma del lavoro occasionale, l'INPS aggiorna la procedura per i voucher baby sitting: istruzioni per le domande 2018, validi i vecchi voucher 2017.

Le mamme che intendono chiedere il voucher baby sitting – alternativo al congedo parentale – deve seguire una nuova procedura, utilizzando il Libretto Famiglia: l’INPS aggiorna le procedure dopo che sono cambiate le leggi sul lavoro occasionale, con l’abrogazione dei voucher.

I dettagli sono contenuti nel messaggio 1428/2018. Si tratta del beneficio introdotto dalla legge 92/2012 (articolo 4, comma 24, lettera b), prorogato fino al 2018 dalla Legge di Stabilità 2017 (legge 232/2016).

Prevede un voucher di 600 euro per pagare il/la baby sitter oppure un contributo per l’iscrizione al nido per un massimo di sei mesi (oppure tre mesi nel caso delle lavoratrici autonome).

Il problema è che il dl 25/2017, lo scorso anno, ha abolito i voucher lavoro riformando la normativa sul lavoro occasionale. Per aggiornare le procedure alla nuova legge, l’INPS ha stabilito che dal primo gennaio 2018 il voucher baby sitting venga erogato attraverso il Libretto Famiglia.

Non cambia nulla, invece, per le madri che scelgono di utilizzare il beneficio per l’iscrizione al nido, in questo caso il contributo viene versato direttamente alla struttura scelta fra quelle convenzionate.

La nuova procedura per i voucher baby sitting prevede innanzitutto la registrazione al servizio telematico INPS “Prestazione Occasionali” (www.inps.it/Prestazioni Occasionali), da cui selezionare – dal menù a tendina – la voce “Acquisto di servizi di baby-sitting“.

La domanda prevede l’inserimento, fra le altre cose, di dati anagrafici, anche del minore e del padre, dati sul congedo maternità, indicazione del beneficio scelto (voucher o contributo nido). Per la procedura è necessario il PIN INPS dispositivo (oppure le credenziali SPID o Carta Nazionale dei Servizi). E’ possibile presentare la domanda anche attraverso i patronati.

Attenzione: se dopo la presentazione della domanda la madre decide di cambiare la tipologia di beneficio (fra voucher baby sitting e contributo asilo), deve ripresentare una nuova domanda.

I voucher vanno poi acquistati telematicamente, entro 120 giorni dall’accoglimento della domanda: il mancato rispetto di questo termine comporta la rinuncia ai voucher. E’ anche possibile acquistare solo una parte dei voucher.

La domanda si può presentare fino all’esaurimento delle risorse disponibili, entro il 31 dicembre 2018. Importante: le madri che hanno acquistato i precedenti voucher entro il 31 dicembre 2017 possono continuare a utilizzarli nel 2018, oppure restituirli (in questo caso, avranno nuovamente diritto ai giorni corrispondenti di congedo parentale).

Le mamme, per beneficiare del bonus, devono poi inserire i dati relative alle prestazioni lavorative entro il giorno 3 del mese successivo a quello di svolgimento.

Ricordiamo molto brevemente che il voucher baby sitting è destinato a lavoratrici dipendenti, iscritte alla gestione separata, autonome, e imprenditrici. le dipendenti e le iscritte alla gestione separata devono essere all’interno degli 11 mesi successivi alla fine del congedo di maternità, le autonome e le imprenditrici devono aver terminato il congedo di maternità ed essere nel primo anno dalla nascita del figlio. Per le lavoratrici dipendenti il beneficio dura sei mesi, per le autonome tre mesi. Il beneficio è alternativo al congedo parentale.