Rinnovabili: obbligo FER in Edilizia dal 2014

di Barbara Weisz

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Nel Milleproroghe sparisce lo slittamento al 2015 dell'obbligo di impianti green negli edifici: ecco le soglie minime di FER per ottenere i titoli edilizi.

Tra le novità del Milleproroghe c’è lo stop al rinvio per l’entrata in vigore dei valori minimi obbligatori di Rinnovabili impiegate in Edilizia (per la realizzazione di nuovi edifici o per le ristrutturazioni rilevanti). La quota minima di FER relativa ai consumi complessiivi di calore, elettricità e raffreddamento deve essere pari a:

  • 35% del fabbisogno complessivo per le richieste di titolo edilizio presentate dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2016;
  • 50% del fabbisogno per le richieste di titolo edilizio presentate dal 1° gennaio 2017.

=> Rinnovabili: obbligo di impianti negli edifici

Un emendamento introdotto al Senato prevedeva lo slittamento al 2015 degli obblighi minimi prescritti dal Decreto Rinnovabili (DLgs 28/2011), ma nell’ultima versione del Dl si è fatto marcia indietro.Il decreto (Dl 150/2013) è stato approvato in seconda lettura alla Camera passando in commissione al Senato, con discussione in aula a Palazzo Madama 20 febbraio in terza lettura, con approvazione definitiva prevista entro il 28 febbraio. Se il testo dsarà confermato, il mancato rispetto delle percentuali minime obbligatorie comporterà il mancato permesso edilizio.

Proroghe confermate

  • SISTRI: slitta a fine 2014 il termine precedentemente fissato a luglio 2014 per le nuove sanzioni
  • POS professionisti: slitta al 30 giugno 2014 l’obbligo di accettare pagamenti elettronici per acquisti sopra i 30 euro presso tutti gli studi e gli esercizi commerciali.
  • Sfratti: blocco prorogato per tutto il 2014 rispetto all’originario 30 giugno.

Proroghe a rischio

Entro febbraio deve terminare anche l’iter dell’altro decreto approvato dal CdM di fine anno, il Dl 151/2013, che contiene il rinvio a luglio della Web Tax e alcune novità di rilevo sul Bonus Mobili. L’iter di approvazione è arenato alla prima lettura al Senato. In particolare, il decreto prevede che la detrazione fiscale sull’acquisto di arredi – mobili ed elettrodomestici destinati ad immobili oggetto di ristrutturazione agevolata – sia applicabile anche se la spesa supera quella dei lavori edili, modificando quanto stabilito dalla Legge di Stabilità.