Concordato per la ristrutturazione del debito delle Pmi

di Noemi Ricci

scritto il

Il concordato per la ristrutturazione del debito delle Pmi è legge: strumento in più per combattere la crisi da sovra indebitamento delle aziende. Aperto alle Pmi anche il Fondo di solidarietà per le vittime dell’usura.

Il concordato per la ristrutturazione del debito delle Pmi è diventato legge: la Commissione giustizia del Senato ha definitivamente approvato il testo del Ddl 307-b “Disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonché di composizione delle crisi da sovra indebitamento, completandone l’iter.

Nella legge è stata inserita la possibilità di richiedere un mutuo al Fondo anti-usura per le imprese fallite.

Concordato

La ristrutturazione del debito rappresenta uno strumento in più per i piccoli imprenditori per uscire dalla crisi da sovra indebitamento dal quale fino ad oggi erano esclusi  perché i limiti di fatturato, lo stato patrimoniale e il volume debiti non permettevano loro di avviare procedure concorsuali e quindi non avevano possibilità di accordo con i creditori.

Piano di pagamenti

In sostanza la legge prevede che l’impresa debitrice in difficoltà possa proporre un concordato per la ristrutturazione del debito – dettagliato nelle scadenze e nelle modalità di pagamento, oltre che nelle eventuali garanzie – che preveda un piano di pagamenti regolari ai creditori che non hanno sottoscritto l’accordo e il pagamento integrale dei titolari di crediti privilegiati.

Cessione redditi e moratoria

Nel presentare l’accordo è anche possibile proporre la cessione dei redditi futuri ed eventualmente una moratoria fino ad un anno nei pagamenti, giustificata dalla crisi economica, purché:

  • il piano risulti idoneo ad assicurare il pagamento alla scadenza del nuovo termine;
  • l’esecuzione sia affidata ad un liquidatore nominato dal giudice su proposta dell’organismo di composizione della crisi;
  • la moratoria non riguardi il pagamento di crediti impignorabili.

Procedura

A dare comunicazione ai creditori della proposta sarà il giudice, che fisserà un’udienza dopo aver valutato l’ammissibilità dei piani secondo i requisiti richiesti per legge e concederà una pausa di 120 giorni da azioni esecutive sul patrimonio dell’azienda.

Per la concessione dell’omologa dell’accordo deve esserci il consenso dei creditori rappresentanti il 70% dei crediti.

Pmi vittime di usura

Infine è stato aperto anche agli imprenditori falliti il Fondo di solidarietà per le vittime dell’usura, che consiste in un mutuo erogato su richiesta. Il prestito deve essere approvato dal giudice e la domanda deve essere presentata entro sei mesi dalla denuncia del reato di usura. In più gli Enti del territorio potranno esonerare le imprese vittime degli usurai dal pagamento dei tributi locali.

Il disegno di legge entrerà in vigore il trentesimo giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.