L’Autorità per l’energia (ARERA) ha ufficializzato una misura di sostegno straordinaria per far fronte ai danni causati dal ciclone Harry nel gennaio scorso. A seguito della delibera dello stato di emergenza, è stata disposta la sospensione per sei mesi dell’invio delle bollette di elettricità, gas, acqua e rifiuti. L’agevolazione riguarda le utenze domestiche e aziendali situate nei Comuni di Calabria, Sardegna e Sicilia individuati dalla Protezione Civile. Per beneficiare dello stop, i titolari dei contratti devono inviare specifica istanza ai propri fornitori.
Questa misura si affianca ai ristori regionali deliberati per le imprese e punta a garantire la liquidità necessaria per la ripresa delle attività economiche e il sostentamento delle famiglie in un momento di estrema criticità infrastrutturale.
Le bollette sospese e le utenze interessate
La misura emergenziale si applica a tutte le bollette e agli avvisi di pagamento emessi a partire dal 18 gennaio 2026. Il blocco non riguarda solo i consumi ma si estende anche ai costi per prestazioni tecniche come allacciamenti, riattivazioni, volture o subentri. Un punto cruciale della delibera riguarda la tutela dei clienti inadempienti: ARERA ha infatti stabilito il fermo immediato delle procedure di morosità, anche se i solleciti o i distacchi erano stati avviati prima del 18 gennaio.
I Comuni beneficiari sono quelli indicati nell’ordinanza della Protezione Civile del 30 gennaio. Tra le zone più colpite figurano diverse località della Sicilia (come Niscemi), della Sardegna e della Calabria ionica. La sospensione è automatica sotto il profilo del divieto di distacco, ma l’effettivo congelamento del pagamento richiede l’attivazione del cittadino.
Come presentare la domanda entro il 30 aprile
Per accedere ufficialmente all’agevolazione, i contribuenti devono presentare una richiesta formale al proprio gestore entro il 30 aprile 2026. Gli operatori sono obbligati a fornire sui propri portali web i moduli per la domanda o, in alternativa, a comunicare procedure semplificate per l’invio della documentazione (PEC o raccomandata).
Attenzione: Nella domanda è necessario autocertificare che l’utenza si trova in uno dei Comuni colpiti e che l’immobile o l’attività ha subito danni o disagi diretti a causa dell’evento calamitoso.
Restituzione a rate e fine dell’emergenza
Al termine dei sei mesi di sospensione, gli importi non pagati non dovranno essere versati in un’unica soluzione. ARERA ha previsto un piano di rateizzazione obbligatoria distribuito su un periodo minimo di 12 mesi. Questo meccanismo di rientro avverrà senza l’applicazione di interessi e sarà gestito direttamente dai fornitori nei primi cicli di fatturazione post-emergenza.
L’obiettivo dichiarato dall’Authority è di mantenere la continuità dei servizi essenziali offrendo un supporto concreto mentre le Autorità competenti valutano ulteriori misure straordinarie per la ricostruzione. Il monitoraggio costante della situazione permetterà di intervenire con eventuali proroghe qualora le condizioni di ripristino delle reti idriche ed elettriche dovessero richiedere tempi più lunghi del previsto.