Nel 2025 la maggior parte delle assunzioni programmate dalle imprese artigiane richiedeva competenze green ma in oltre il 60% dei casi le aziende non sono riuscite a trovare le professionalità che cercavano. Questa carenza di skills adeguate riguarda in particolare le giovani generazioni. Su oltre 955mila assunzioni di under 30 previste per mansioni che richiedono capacità specifiche nella gestione di prodotti e tecnologie green, le imprese hanno fatto fatica a trovarne il 50%.
I dati sono stati presentati da Confartigianato in occasione di “Seize the Change. Futuri sostenibili”, l’evento di apertura della Settimana per l’Energia e la Sostenibilità che l’associazione imprenditoriale organizza in tutta Italia dal 19 al 24 ottobre.
Davanti a circa 800 studenti riuniti al Teatro Strehler di Milano, il presidente di Confartigianato Lombardia, Eugenio Massetti, ha sottolineato che «la Lombardia è al primo posto per numero di profili green difficili da reperire. Nel 2025, su 613mila 660 lavoratori richiesti dalle imprese lombarde per attività che necessitano di competenze nella gestione di prodotti e tecnologie sostenibili, 303.160 sono risultati difficili da trovare: il 49,4% del fabbisogno. Un ostacolo non da poco nel percorso che gli imprenditori di tutti i settori hanno intrapreso per ridurre l’impatto ambientale, migliorare l’efficienza energetica, ottimizzare l’utilizzo delle risorse».
Il mismatch di competenze green sul territorio
La regione in cui il mismatch di competenze green è maggiore in termini di numero assoluto di profili difficili da reperire è la Lombardia, seguita da Veneto, Lazio, Emilia-RomagnaA e Campania. Considerando invece la percentuale di figure difficili da trovare rispetto al fabbisogno, tra queste cinque regioni il Veneto registra l’incidenza più elevata, pari al 54,6%.
| Regione | Profili green cercati dalle imprese nel 2025 | Profili difficili da trovare rispetto al fabbisogno |
|---|---|---|
| Lombardia | 613.660 | 303.160 (49,4%) |
| Veneto | 297.610 | 162.350 (54,6%) |
| Lazio | 355.560 | 152.370 (42,9%) |
| Emilia-Romagna | 281.650 | 147.650 (52,4%) |
| Campania | 299.630 | 132.800 (44,3%) |
La graduatoria delle province vede in testa Milano, seguita da Roma, Napoli, Torino e Brescia. Anche in questo caso la classifica è ordinata per numero assoluto di figure difficili da trovare, mentre le percentuali evidenziano differenze tra i territori.
| Provincia | Profili green cercati dalle imprese nel 2025 | Profili green difficili da trovare rispetto al fabbisogno |
|---|---|---|
| Milano | 281.920 | 124.040 (44%) |
| Roma | 285.430 | 117.600 (41,2%) |
| Napoli | 157.590 | 70.600 (44,8%) |
| Torino | 98.670 | 49.340 (50%) |
| Brescia | 75.540 | 41.090 (54,4%) |
Fonte: Confartigianato
La Settimana per l’Energia e la Sostenibilità 2026
La Settimana per l’Energia e la Sostenibilità 2026 di Confartigianato propone, fino al 24 ottobre, appuntamenti online e in presenza in tutta Italia. Sono organizzati dalle sezioni territoriali di Confartigianato e toccano argomenti ormai al centro dell’agenda politica e delle strategie aziendali: policy ESG, cambiamento climatico, gestione dei rifiuti, comunità energetiche, caro energia, materie prime.
Qualche esempio: a Genova il 15 ottobre vengono presentati casi aziendali della Liguria su riuso ed ecodesign. Il 19 ottobre API, Associazione Piccole e Medie Industrie, propone un webinar online sul PPWR, il regolamento UE sugli imballaggi, mentre Confartigianato Emilia-Romagna organizza un evento online sulle nuove tutele per i consumatori contro il greenwashing.
Il 20 ottobre APA Confartigianato Imprese Milano, Monza e Brianza presenta un talk in presenza dedicato a caro energia e comunità energetiche. Il 23 ottobre a Lodi un workshop attraverso il mondo delle auto storiche affronta i temi della mobilità sostenibile, dell’economia circolare, della manutenzione e della rigenerazione dei beni, mentre al cinema Conca Verde di Bergamo si proietta il docufilm Architecton. Il calendario completo è consultabile online, sul portale dedicato alla Settimana dell’Energia.
L’iniziativa serve per sensibilizzare le persone verso tematiche centrali nel mondo del lavoro, perché le imprese sono chiamate a nuovi adempimenti e assetti organizzativi e produttivi per i quali cercano competenze specifiche. Ma non trovano facilmente adeguata preparazione.
Nel 2025 le imprese italiane avevano bisogno di 3,4 milioni di lavoratori in grado di gestire prodotti e tecnologie green, ma 1,6 milioni, pari al 48,7% del fabbisogno, sono risultati introvabili.