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Riforma IVA, al via la consultazione del MEF sul decreto ViDA

di Teresa Barone

25 Giugno 2026 12:01

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Il Dipartimento delle Finanze raccoglie osservazioni fino al 6 luglio sul decreto che recepisce ViDA, con le novità su OSS, IOSS e registrazione IVA unica dal 2027

Il Dipartimento delle Finanze ha avviato una consultazione pubblica, aperta fino al 6 luglio, sullo schema di decreto che recepisce la ViDA, il pacchetto “VAT in the Digital Age” che introduce una revisione del sistema IVA in ambito UE al fine di adeguarlo alla trasformazione digitale dell’economia. Le prime misure entreranno in applicazione dal 1° gennaio 2027.

In sintesi:

  • la consultazione del Dipartimento delle Finanze sullo schema di decreto che recepisce il pacchetto europeo ViDA è aperta fino al 6 luglio 2026 ed è rivolta ad associazioni, operatori, professionisti, università e privati cittadini;
  • il decreto attua l’articolo 2 della direttiva europea 2025/516 e si applica dal 1° gennaio 2027;
  • le novità riguardano soprattutto i regimi OSS e IOSS e la registrazione IVA unica per le vendite transfrontaliere;
  • le osservazioni si trasmettono dal form online sul portale del MEF.

Consultazione sul decreto ViDA

Lo schema di decreto legislativo attua la delega conferita al Governo dalla legge n. 36 del 2026 per il recepimento dell’articolo 2 della direttiva europea 2025/516, parte del pacchetto ViDA adottato dal Consiglio UE l’11 marzo 2025. La consultazione, aperta il 22 giugno e in chiusura il 6 luglio, raccoglie osservazioni prima dell’adozione definitiva del testo.

L’iniziativa è rivolta a quattro categorie di soggetti: associazioni di categoria e professionali, operatori economici e professionisti, centri di ricerca e università, privati cittadini. Lo schema è pubblicato nell’area dedicata del portale del MEF, dove ciascun interessato può formulare osservazioni e proposte.

Il pacchetto UE sull’IVA digitale

Il pacchetto ViDA ridisegna l’IVA europea per adeguarla all’economia digitale e ridurre le frodi. Il decreto in consultazione è il primo tassello del recepimento italiano. In fasi successive il pacchetto introdurrà anche l’obbligo di fatturazione elettronica e di comunicazione digitale dei dati per le operazioni transfrontaliere, oltre a nuove responsabilità IVA per le piattaforme dell’economia digitale.

Le misure in vigore dal 2027

Le disposizioni dello schema si applicano dal 1° gennaio 2027 e riguardano soprattutto il commercio elettronico. Il testo estende l’ambito dei regimi OSS e IOSS e introduce la Single VAT Registration, la registrazione IVA unica pensata per ridurre l’obbligo di identificarsi in più Stati membri.

Lo schema prevede inoltre la graduale soppressione degli scambi intracomunitari in regime di call-off stock e una soglia annua unica per le vendite a distanza intracomunitarie di beni e per i servizi di telecomunicazione, teleradiodiffusione ed elettronici. L’obiettivo è semplificare gli adempimenti per chi vende oltre confine e uniformare il trattamento dell’imposta nel mercato unico.

Chi è coinvolto dalle nuove regole

Le novità toccano da vicino le imprese del commercio elettronico: marketplace e piattaforme, venditori online, operatori con vendite a distanza verso consumatori di altri Stati UE e importatori che usano il regime IOSS per le spedizioni di valore contenuto. Per molte di queste realtà cambierà il modo di gestire identificazione, dichiarazione e versamento dell’IVA nelle operazioni transfrontaliere.

Come partecipare alla consultazione

La consultazione resta aperta fino al 6 luglio. Tutti i soggetti interessati possono inviare osservazioni e proposte attraverso il form online disponibile sul portale del MEF. Al termine della raccolta, le valutazioni confluiranno nella stesura definitiva del decreto, in vista dell’applicazione dal 1° gennaio 2027.