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Scadenze fiscali di ottobre 2026: Redditi, IRAP e 770 slittano al 2 novembre

di Anna Fabi

29 Settembre 2026 11:00

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Scadenze fiscali di ottobre 2026 per privati e Partite IVA, dall'acconto IRPEF del 12 alle rate F24 del 16 con gli interessi dovuti per ogni data di partenza

Le scadenze fiscali di ottobre 2026 si chiudono con un rinvio che riguarda imprese, professionisti e privati: poiché il 31 cade di sabato, il Modello Redditi, la dichiarazione IRAP, il modello 770 e l’adesione al Concordato Preventivo Biennale si trasmettono fino a lunedì 2 novembre.

Prima di quella data il calendario chiede una scelta ai lavoratori dipendenti, che possono ridurre l’acconto IRPEF trattenuto nella busta paga di novembre, e un versamento a chi ha rateizzato le imposte della dichiarazione, atteso alla cassa insieme a IVA, ritenute e contributi.

Chi ha già inviato il 730 con errori a proprio favore può ancora correggerlo con il modello integrativo, mentre gli esercenti devono associare al registratore telematico i POS entrati in funzione ad agosto.

In sintesi:

  • lo scadenzario dell’Agenzia delle Entrate elenca 131 adempimenti in scadenza il 16 ottobre, dalle ritenute all’IVA di settembre fino alle rate di IRPEF, IRES e IRAP;
  • sulla rata di ottobre del saldo 2025 e del primo acconto 2026 gli interessi vanno dallo 0,62% all’1,17%, in base alla data del primo versamento indicata dallo scadenzario AdE;
  • il 730 integrativo si presenta entro il 26 ottobre soltanto tramite CAF o professionista abilitato, secondo il calendario della precompilata 2026;
  • i POS attivati ad agosto vanno abbinati al registratore telematico tra il 6 e il 30 ottobre, come prevede il provvedimento AdE diffuso il 31 ottobre 2025;
  • le dichiarazioni IVA OSS e IOSS scadono sabato 31 ottobre, senza il rinvio al lunedì valido per gli altri adempimenti.

Calendario fiscale di ottobre 2026

Le scadenze fiscali del mese cadono tra il 12 ottobre e il 2 novembre: la prima data riguarda l’acconto IRPEF dei dipendenti, l’ultima raccoglie le dichiarazioni annuali che scadrebbero sabato 31.

Data Scadenze principali
12 ottobre Comunicazione al sostituto d’imposta per ridurre o annullare il secondo acconto IRPEF trattenuto a novembre.
15 ottobre Fatture differite di settembre, documenti TD17-TD19, annullamento del Modello Redditi PF inviato senza F24 e rata del ravvedimento speciale CPB.
16 ottobre IVA mensile, ritenute, contributi INPS, rata del saldo IVA 2025 e rate delle imposte sui redditi.
20 ottobre Comunicazione dei dati sul canone TV da parte delle imprese elettriche.
26 ottobre 730 integrativo ed elenchi Intrastat, con slittamento perché il 25 cade di domenica.
30 ottobre Abbinamento al registratore telematico dei POS attivati ad agosto.
31 ottobre Dichiarazioni OSS e IOSS, domanda ISCRO, flusso UniEmens e cassa integrazione per eventi non evitabili.
2 novembre Modelli Redditi, IRAP, 770, IVA TR, adesione al CPB 2026-2027 e dichiarazione Inarcassa.

Scadenze di ottobre per dipendenti, pensionati e privati

Per i contribuenti senza Partita IVA le date di ottobre riguardano l’acconto IRPEF trattenuto in busta paga, l’annullamento del Modello Redditi e la correzione del 730 già trasmesso.

12 ottobre: riduzione dell’acconto IRPEF in busta paga

Entro lunedì 12 ottobre il lavoratore dipendente o il pensionato che ha presentato il 730 con sostituto d’imposta può chiedere al datore di lavoro o all’ente pensionistico di non trattenere il secondo acconto IRPEF 2026, oppure di trattenerlo in misura ridotta. Il termine ordinario del 10 ottobre si sposta perché cade di sabato, come riporta il calendario della dichiarazione precompilata pubblicato dall’Agenzia delle Entrate.

La richiesta ha senso per chi prevede nel 2026 un’imposta inferiore a quella del 2025, per un calo del reddito o per nuove detrazioni: l’acconto si calcola sull’IRPEF dell’anno precedente e una riduzione oltre il dovuto espone a sanzione e interessi sulla differenza. Il calcolo IRPEF online permette di stimare l’imposta 2026 sul reddito atteso e di confrontarla con l’acconto riportato nel prospetto di liquidazione del 730 prima di inviare la comunicazione al sostituto.

15 ottobre: annullamento del Modello Redditi PF

Il 15 ottobre è l’ultimo giorno per annullare, tramite l’applicazione web della precompilata, il Modello Redditi PF 2026 inviato senza modello F24, insieme ai correttivi collegati. L’annullamento è ammesso una sola volta e consente di trasmettere una nuova dichiarazione; per i modelli inviati con F24 predisposto il termine è scaduto il 26 giugno.

26 ottobre: 730 integrativo tramite CAF o professionista

Il 730 integrativo si presenta entro lunedì 26 ottobre, perché il 25 cade di domenica, esclusivamente tramite CAF o professionista abilitato, anche quando l’assistenza fiscale era stata prestata dal sostituto d’imposta. È ammesso solo se la correzione produce un maggiore credito, un minor debito o un’imposta invariata: chi deve aggiungere redditi o togliere oneri non spettanti usa il Modello Redditi correttivo, trasmissibile fino al 2 novembre.

Il 730 integrativo di tipo 2, che serve a correggere o inserire i dati del sostituto d’imposta, si può invece inviare direttamente dall’applicazione web dell’Agenzia delle Entrate fino al 10 novembre.

Versamenti F24 del 16 ottobre

Venerdì 16 ottobre lo scadenzario dell’Agenzia delle Entrate conta 131 voci di versamento, tra cui:

  • IVA di settembre per i contribuenti mensili, compresi i soggetti che facilitano tramite piattaforme le vendite a distanza di telefoni, console, tablet e laptop;
  • ottava rata del saldo IVA 2025 per chi ha iniziato a pagare il 16 marzo;
  • ritenute operate a settembre su redditi di lavoro dipendente e autonomo, provvigioni e locazioni brevi, anche da parte dei condomini sostituti d’imposta;
  • imposta sostitutiva sui premi di produttività erogati ai dipendenti nel mese precedente;
  • contributi INPS di settembre per lavoratori dipendenti e collaboratori iscritti alla Gestione Separata;
  • imposta sulle transazioni finanziarie, imposta sugli intrattenimenti e IVA da scissione dei pagamenti;
  • rate del saldo 2025 e del primo acconto 2026 di IRPEF, IRES, IRAP, cedolare secca, addizionali, IVIE e IVAFE.

Chi non riesce a pagare entro il 16 può regolarizzare il versamento tardivo con il ravvedimento operoso, che riduce la sanzione in proporzione ai giorni di ritardo.

Rate di saldo e acconto: interessi della rata di ottobre

Il numero della rata in scadenza il 16 ottobre e gli interessi da aggiungere dipendono dalla data del primo versamento del saldo e primo acconto IRPEF, con i termini per soggetti ISA e forfettari fissati dall’articolo 6 del D.L. n. 89/2026:

Primo versamento Rata del 16 ottobre
30 giugno Quinta rata, con interessi dell’1,17%.
20 luglio, soggetti ISA e forfettari Quarta rata, con interessi dello 0,95%.
30 luglio, con maggiorazione dello 0,40% Quarta rata, con interessi dello 0,84%.
20 agosto, soggetti ISA e forfettari con maggiorazione dello 0,80% Terza rata, con interessi dello 0,62%.

Su un debito di 2.100 euro tra saldo 2025 e primo acconto 2026, diviso in sette rate da 300 euro a partire dal 30 giugno, la quinta rata del 16 ottobre ammonta a 303,51 euro: 300 euro di imposta e 3,51 euro di interessi. Le stesse percentuali si applicano a IRES, IRAP, cedolare secca, addizionali e imposte sostitutive rateizzate con la stessa decorrenza.

Scadenze di ottobre per imprese e Partite IVA

Per imprese, professionisti e titolari di Partita IVA ottobre aggiunge ai versamenti del 16 la fatturazione differita, gli elenchi Intrastat, l’abbinamento dei nuovi POS e le dichiarazioni europee dell’IVA sul commercio elettronico.

15 ottobre: fatture differite, TD17-TD19 e ravvedimento speciale

Entro il 15 ottobre i soggetti IVA emettono le fatture differite relative ai beni consegnati o spediti con documento di trasporto e ai servizi documentati nel mese di settembre, ai sensi dell’articolo 21, comma 4, lettera a), del D.P.R. n. 633/1972.

Alla stessa data vanno trasmessi al Sistema di Interscambio i documenti TD17, TD18 e TD19 sugli acquisti da fornitori esteri ricevuti a settembre, come prevede l’articolo 1, comma 3-bis, del D.Lgs. n. 127/2015, mentre le associazioni in regime agevolato della legge n. 398/1991 annotano i corrispettivi del mese precedente.

Il 15 ottobre scade anche l’ottava delle dieci rate mensili del ravvedimento speciale 2019-2023 riservato a chi ha aderito al Concordato Preventivo Biennale 2025-2026 e ha versato la prima rata entro il 15 marzo, secondo l’articolo 12-ter del D.L. n. 84/2025.

20 ottobre: dati sul canone TV

Martedì 20 ottobre le imprese elettriche trasmettono all’Agenzia delle Entrate, tramite Entratel o Fisconline, i dati sul canone TV addebitato, accreditato, riscosso e riversato nel mese di settembre.

26 ottobre: elenchi Intrastat di settembre e del terzo trimestre

Gli operatori intracomunitari presentano entro lunedì 26 ottobre gli elenchi Intrastat mensili di settembre e quelli trimestrali relativi a luglio, agosto e settembre, previsti dall’articolo 50 del D.L. n. 331/1993. Il termine ordinario del 25 cade di domenica e si sposta al primo giorno lavorativo per effetto dell’articolo 7, comma 1, lettera h), del D.L. n. 70/2011; diversi calendari in circolazione indicano ancora il 27 ottobre, data valida nel 2025.

30 ottobre: abbinamento dei nuovi POS al registratore telematico

Gli esercenti che hanno attivato ad agosto un nuovo POS o un altro strumento di pagamento elettronico devono abbinarlo al registratore telematico nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate tra il 6 e il 30 ottobre. Il provvedimento diffuso dall’Agenzia il 31 ottobre 2025, attuativo della legge n. 207/2024, colloca la registrazione dal sesto giorno del secondo mese successivo alla disponibilità dello strumento fino all’ultimo giorno lavorativo dello stesso mese, che nel 2026 è venerdì 30.

Le regole su esoneri, terminali condivisi e sanzioni del collegamento tra POS e registratore telematico valgono per ogni nuovo strumento di pagamento attivato nel corso dell’anno.

31 ottobre: OSS, IOSS e adempimenti INPS di fine mese

Sabato 31 ottobre scadono la dichiarazione OSS del terzo trimestre e la dichiarazione IOSS di settembre, con il versamento dell’IVA dovuta negli altri Stati UE sulle vendite a distanza e sui servizi a consumatori finali. Per questi regimi, disciplinati dal D.Lgs. n. 83/2021, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il termine non si sposta quando cade nel fine settimana o in un giorno festivo.

A fine ottobre cadono anche gli adempimenti INPS con termine mensile:

  • la domanda ISCRO dei lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata, introdotta in via strutturale dall’articolo 1 della legge n. 213/2023;
  • l’invio del flusso UniEmens con le retribuzioni e i contributi di settembre;
  • le domande di cassa integrazione ordinaria per eventi oggettivamente non evitabili verificatisi a settembre, ai sensi dell’articolo 15, comma 2, del D.Lgs. n. 148/2015.

Dichiarazioni del 31 ottobre rinviate al 2 novembre

Le dichiarazioni annuali con termine al 31 ottobre si trasmettono entro lunedì 2 novembre 2026: l’articolo 7, comma 1, lettera h), del D.L. n. 70/2011 rinvia al primo giorno lavorativo gli adempimenti fiscali che scadono di sabato o in un giorno festivo, e il 1° novembre è domenica. Il rinvio riguarda:

  • il Modello Redditi PF 2026, il modello Redditi correttivo e il modello Redditi aggiuntivo del 730, ai sensi dell’articolo 2, comma 1, del D.P.R. n. 322/1998;
  • i modelli Redditi SP, SC ed ENC e la dichiarazione IRAP 2026 dei soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare, secondo lo stesso articolo 2 del D.P.R. n. 322/1998;
  • il modello 770/2026 dei sostituti d’imposta, previsto dall’articolo 4, comma 4-bis, del D.P.R. n. 322/1998;
  • le Certificazioni Uniche con soli redditi esenti o non dichiarabili con la precompilata, ammesse fino al termine del 770 dall’articolo 4, comma 6-quinquies, del D.P.R. n. 322/1998;
  • il modello IVA TR per chiedere a rimborso o in compensazione il credito IVA del terzo trimestre superiore a 2.582,28 euro, ai sensi dell’articolo 38-bis, comma 2, del D.P.R. n. 633/1972;
  • l’adesione al Concordato Preventivo Biennale 2026-2027, il cui termine l’articolo 7-bis, comma 3, del D.L. n. 38/2026 ha spostato al 31 ottobre;
  • il Modello INTRA 12 e il versamento dell’IVA sugli acquisti intracomunitari di settembre da parte di enti non commerciali e agricoltori esonerati;
  • la dichiarazione annuale Inarcassa di ingegneri e architetti, che la Cassa ha posticipato al 2 novembre.

Il Modello Redditi trasmesso entro 90 giorni dalla scadenza, cioè entro il 1° febbraio 2027, è tardivo ma valido.

Versamenti di novembre già in calendario

Chiusi gli invii del 2 novembre, le scadenze successive si concentrano nella seconda metà del mese:

  • l’IVA del terzo trimestre per i contribuenti trimestrali, i contributi fissi INPS di artigiani e commercianti e la rata dell’autoliquidazione INAIL si versano il 16 novembre;
  • i contributi ENASARCO del terzo trimestre scadono il 20 novembre;
  • il secondo o unico acconto di IRPEF, IRES e IRAP per chi presenta il Modello Redditi o il 730 senza sostituto si paga il 30 novembre, data della rata ordinaria della Rottamazione-quater.