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Ravvedimento operoso IMU 2025: importo sanzioni e interessi

di Teresa Barone

20 Giugno 2025 12:23

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Chi non ha versato l’acconto IMU entro il 16 giugno può regolarizzare il pagamento con il ravvedimento operoso: ecco l'importo di interessi e sanzioni.

Il 16 giugno è scaduto il pagamento dell’acconto IMU 2025. Per chi deve regolarizzare la propria posizione, c’è sempre la possibilità di procedere con il ravvedimento operoso, versando l’imposta dovuta assieme alla sanzione prevista e agli interessi maturati, da calcolarsi in base al ritardo accumulato.

Dal 1° gennaio 2025 il tasso di interesse in caso di ravvedimento operoso è pari al 2% annuo. In base alla riforma del sistema sanzionatorio in vigore dal 1° settembre 2024, però, le sanzioni per omesso o tardivo pagamento sono state aggiornate e coinvolgono anche il versamento IMU.

Le nuove regole consentono di aderire al ravvedimento in modo più favorevole rispetto al passato, beneficiando di una ulteriore riduzione sulle sanzioni per coloro che scelgono di sanare la violazione entro tempi brevi. Qui di seguito uno schema generale delle sanzioni, che variano a seconda della data di pagamento e si applicano per ogni giorno di ritardo:

  • 0,083% per ogni giorno di ritardo se il pagamento avviene entro 14 giorni dalla scadenza;
  • 1,25% se il pagamento avviene tra il 15° e il 30° giorno dalla scadenza;
  • 1,39% se il pagamento avviene tra il 31° e il 90° giorno;
  • 3,125% (1/8 della sanzione minima) dopo 90 giorni ed entro un anno;
  • 3,572% (1/7 della sanzione minima) oltre un anno dopo la scadenza;
  • 4,17% (1/6 della sanzione minima) dopo una notifica formale del Comune.

Il ravvedimento per omissione del versamento IMU entro il 30 giugno, ad esempio, consente di versare la sanzione ridotta al minimo, pari a 0,083% per ciascun giorno di ritardo.