PA verso l’Open Source

di Paolo Iasevoli

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Nasce l'Osservatorio Open Source, un programma con cui il Governo punta a diffondere l'ideologia del software libero e la condivisione delle esperienze

Il lancio dell’Osservatorio Open Source, potrebbe rappresentare una svolta nella Pubblica Amministrazione, non solo per quanto riguarda i software adottati, ma anche per l’intera filosofia di gestione.

Il progetto coinvolge tutte le amministrazioni locali per promuovere tra loro l’utilizzo di soluzioni Open Source, grazie a una Vetrina dove saranno esposte le migliori pratiche di implementazione ad opera dei singoli Enti.

Nel corso della presentazione il ministro dell’Innovazione nella PA Luigi Nicolais ha esaltato i vantaggi di usare software libero da licenza, sottolineando gli abbattimenti dei costi e la maggiore flessibilità. Le dichiarazioni del ministro sono in controtendenza rispetto al recente rapporto pubblicato da Aitech-Assinform, che evidenziava gli aspetti negativi del software libero.

Le ambizioni del progetto sono ben più grandi. Il cuore del portale è infatti ASC, Ambiente di Sviluppo Cooperativo: una piattaforma alla quale tutti gli enti pubblici e gli esperti del settore possono partecipare, fornendo il loro contributo per la creazione e lo sviluppo di soluzioni Open Source.

Convertirsi al codice aperto potrebbe portare anche vantaggi finanziari, dal momento che l’ultima Finanziaria ha stanziato 30 milioni di euro per i progetti della Società dell’informazione, accordando priorità proprio a quelli Open Source che favoriscono la collaborazione.