Imprese e PA digitale: INPS e INAIL i servizi online più usati dalle PMI

di Filippo Davide Martucci

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PA digitale per le imprese: i servizi online più usati dalle PMI italiane e gli ostacoli da superare, nel rapporto sull'e-Government per consumatori e imprese in Italia di ISTAT e Dit.

Adempimenti per il lavoro e pratiche online INPS / INAIL, gestione dei certificati medici dei dipendenti e PEC: ecco i servizi internet più utilizzati dalle imprese italiane nei rapporti con la PA digitale.
Lo rileva lo studio ISTAT e Dipartimento innovazione tecnologica (Dit) “Uso dell’e-government da parte di consumatori e imprese“.

La mancanza di contatto personale resta ancora il principale ostacolo all’utilizzo dei servizi online della PA, seguita da difficoltà tecniche e timori sulla sicurezza.
Nell’ultimo anno, tuttavia, una buona parte degli utenti non rilevano più grandi differenze rilevanti di qualità del servizio.

Vediamo le attitudini delle PMI e le criticità emerse in ambito e-Government, settore per settore.

Imprese

Il 64% delle aziende manifatturiere ricorre regolarmente ai servizi online della PA, soprattutto le imprese produttrici di beni di investimento, seguite da quelle di beni consumo e di beni intermedi.

Nel settore Servizi è più frammentato lo scenario geografico in quanto a utilizzo dei servizi online: 65% al Nord e 45% al Centro come punte estreme.

Nel settore Commercio i dati sono più sconfortanti: fFra i canali di contatto con la PA solo il 49% privilegia Internet (60% nel Nord-Est e al Sud, 30% nel Nord-Ovest), e appena il 3% usa la PEC.

Tuttavia molti servizi restano ancora marginali: solo una quota residuale di PMI usa la Posta Elettronica Certificata, partecipa a gare di appalto, si rivolge allo sportello unico delle attività produttive  (SUAP), frequenta portali di incontro domanda/offerta di lavoro (10%) ed effettua operazioni di fatturazione elettronica con la PA.

Consumatori

I consumatori continuano a preferire il rapporto personale con la PA (3/4 del campione) e solo il 14% nell’ultimo anno ha utilizzato prevalentemente Internet, con un picco del 20% nel Nort-Est e valori più bassi al Sud (12%) e Isole (10%).

Importanti il dato anagrafico e il livello di scolarizzazione: il Web è più diffuso tra chi è sotto i 30 anni e ha un grado di istruzione universitario (30% in entrambi i casi).

Anche per i consumatori gli ostacoli si posizionano nel medesimo ordine in classifica (contatto non diretto, difficoltà tecniche, timori sulla sicurezza).

Questa la fotografia per i servizi online più utilizzati: pratiche INPS e INAIL a fini concorsuali (metà degli utilizzatori del Web); adempimenti legati a sanità (43%) e  scuola (37%);  ottenimento di documenti anagrafici (32%).

In termini di qualità, infine, solo il 30% del campione ritiene migliorato il servizio offerto nell’ultimo anno, mentre per il 60% è percepito come invariato.

Scarica il report integrale: Uso dell’e-government da parte di consumatori e imprese

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