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Open Source, SUSE porta Linux nelle PMI italiane

di Barbara Weisz

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Le proposte di SUSE per l'Open Source nelle PMI italiane: la nuova piattaforma Linux Enterprise, cloud, sistema Desktop.

Nuova versione della piattaforma, SUSE Linux Enterprise 12, partnership con MariDB che offre più supporto sui server, nuova soluzione di storage, che permette di sfruttare dischi distribuiti a basso costo: sono le novità che SUSE propone al mercato italiano, PMI in testa, per una gestione del sistema operativo aziendale che coniughi sicurezza, efficienza e innovazione legata all’Open Source. Alle PMI, spiega Gianni Sambiasi, Territory Manager per l’Italia, l’azienda si propone «principalmente attraverso i partner, che hanno dimensioni diverse a seconda del cliente», spesso imprese della tecnologia, in grado di garantire una copertura affidabile. La base dalla proposta SUSE è naturalmente rappresentata dalla scelta di Linux come sistema operativo: un trend che dal mondo della tecnologia si tenta di portare sul mercato delle imprese e dei professionisti.

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Il sistema è pensato per ottimizzare in particolare la stabilità (zero downtime), che significa evitare per quanto possibile le interruzioni, anche in fase di aggiornamento o manutenzione sul sistema. I tempi di avvio sono stati velocizzati, viene migliorata l’efficienza operativa, resta il tradizionale valore aggiunto rappresentato dall’innovazione propria del mondo Open Source. La piattaforma è pensata, spiega Nils Brauckmann, presidente e general manager di SUSE, per aiutare:

«le aziende a restare flessibili, a recuperare il budget e a sfruttare più facilmente le future innovazioni open source, consentendo loro di essere più competitive nell’immediato e in futuro».

Linux, come noto, è un sistema Open Source, che quindi si avvale di una community di sviluppatori aperta. Le soluzioni sono costantemente aggiornate, e se fino a qualche anno fa presentavano un problema legato alla difficoltà di utilizzo per un utente non esperto di tecnologia, adesso fanno concorrenza ai più diffusi e commercializzati sistemi operativi a livello mondiale (a partire da Windows e iOS).

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Secondo i dati presentati da SUSE, elaborati da una ricerca Forrester, sui vantaggi per un’impresa dell’adozione della propria distribuzione di LINUX Enterprise: l’investimento si recupera in 8 mesi e mezzo, con un ritorno del 55%, spese per capitale ridotte dell’80% e meno costi di mantenimento.

Alle aziende vengono proposte soluzioni hardware compatibili, ma i software girano su qualsiasi macchina. A disposizione c’è il nuovo SUSE Customer Center, per semplificare la gestione degli abbonamenti, l’accesso a patch e aggiornamenti, e la comunicazione con il supporto clienti SUSE.

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L’offerta SUSE per il mercato italiano comprende anche il Desktop Linux, con una formula in abbonamento per anni, server (anche qui, abbonamento per tre anni), soluzioni cloud, storage. Il mondo Linux a 360 gradi, con la tradizionale sicurezza unita a una sempre maggior facilità d’uso, anche delle interfacce desktop, e al vantaggio di una capillare assistenza tecnologica.

Fra le ultime novità legate alla piattaforma aziendale, il SUSE Linux Enterprise Live Patching consente alle imprese di eseguire l’aggiornamento del sistema senza riavviare, evitando tempi di inattività. Il programma è basato su una tecnologia che fornisce un flusso di pacchetti per aggiornare il codice in esecuzione. Quindi, la partnership con MariaDB per SUSE Linux Enterprise Server 12 con più scelta, supporto e scalabilità sui server, e la soluzione SUSE Storage, basata su software distributed storage, che permette di sfruttare dischi distribuiti a basso costo.

Per approfondimenti: Customer Center SUSE.

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