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Guida alle piattaforme di Digital Experience

di Redazione PMI.it

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Per approfondire la conoscenza delle Piattaforme di Digital Experience, ecco un'analisi delle DXP: definizione, pilastri comuni e servizi offerti alle aziende.

Le Digital Experience Platform (DXP) stanno diventando una componente sempre più importante nelle strategie di trasformazione digitale in azienda.

Queste soluzioni software aiutano le imprese a integrare, supportare e aggiornare i differenti sistemi, per sfruttare al massimo la loro presenza online, creando allo stesso tempo nuove soluzioni per supportare un pubblico eterogeneo, ad esempio clienti e dipendenti, su un’unica piattaforma.

Tuttavia, a causa della natura relativamente nuova di questo termine e delle tipologie di applicazioni che racchiude, è comune chiedersi: che cos’è una DXP? Oggi, grazie alla crescente richiesta da parte del mercato e alla presenza di vendor differenti chiamati a soddisfarla, sta finalmente prendendo forma una definizione chiara di DXP.

Per fare scelte sensate in tema di nuove tecnologie, aziende appartenenti a ogni settore dovranno approfondire la natura di una Piattaforma di Digital Experience. Per un’azienda è importante comprendere gli elementi comuni di una DXP e il modo in cui operano per costruirla, per avere fiducia di prendere la decisione migliore. Gartner (“Magic Quadrant for Digital Experience Platforms”, gennaio 2018) sottolinea che le DXP combinano e coordinano le applicazioni come un set di servizi razionalizzati e integrati che rientrano in tre categorie:

1.Esperienza del pubblico

Una DXP deve essere in grado di fornire a clienti, partner e dipendenti la possibilità di interagire con differenti funzionalità. Che si tratti di un pubblico che naviga su siti, portali e applicazioni sul front-end o di dipendenti che analizzano le informazioni sul back end, per una DXP garantire un’esperienza di utilizzo completa, ma semplice, è cruciale. Gli elementi di queste esperienze includono:

  • Interazione dei contenuti: chi utilizza soluzioni basate su una DXP dovrebbe avere accesso personalizzato a informazioni, servizi e applicazioni importanti, e la capacità potenziale di valutare e condividere i contenuti.
  • Ricerca, Navigazione e Scoperta: esperienze digitali costruite su una DXP dovrebbero consentire al pubblico di scoprire informazioni e servizi a loro necessari, grazie all’utilizzo di una navigazione dinamica e funzioni di ricerca che fanno affidamento su numerosi motori di ricerca e risultati basati sulla personalizzazione.
  • Collaborazione: una DXP dovrebbe rafforzare la comunicazione aziendale interna, con l’aggregazione di informazioni importanti sugli impiegati e consentire la collaborazione su documenti, calendari e progetti per una gestione migliore della conoscenza.
  • Personalizzazione End-User: Chi utilizza una DXP dovrebbe poter gestire e personalizzare la propria esperienza. In base alle normative aziendali, può prevedere notifiche, ricerche salvate, sottoscrizioni, dashboard, layout del sito e altro ancora. Questi elementi permettono a un’organizzazione di personalizzare tutti gli aspetti della digital experience per ogni membro della propria audience e potenzia la forza lavoro, aiutandola a trovare velocemente le informazioni necessarie.

2.Gestione DXP

Una DXP permette a un’azienda di amministrare, creare e migliorare differenti aspetti della propria esperienza digitale. Fornendo maggiore controllo su molti elementi che compongono la presenza online di un’azienda, e su come questi elementi lavorano insieme, è possibile sintonizzare le esperienze dei clienti e adattarle alle esigenze in evoluzione di target e dipendenti. Le componenti della gestione DXP includono:

  • Content Management: capacità di web content management permettono agli utenti di creare, organizzare e pubblicare contenuti diversi per siti, applicazioni mobili, portali e altre soluzioni online, in modo tale che un’azienda possa avere il controllo effettivo di contenuti e asset.
  • Integrazione e Aggregazione: gli amministratori possono aggregare diverse applicazioni e integrare software con sistemi di terze parti per servizi robusti che utilizzino al meglio i dati creati dagli utenti e raccolti dall’azienda.
  • Personalizzazione:Adattare i contenuti online su siti e portali affinché riflettano il comportamento e le preferenze degli utenti, che possono essere recuperati tramite l’analisi dei dati condivisi sulle esperienze precedenti.
  • Analytics e Ottimizzazione: l’integrazione di strumenti di analytics di terze parti o la loro creazione all’interno della piattaforma aiutano a monitorare le prestazioni, possono essere utilizzati per migliorare gli asset e di conseguenza rendere le esperienze digitali più efficaci.
  • Gestione della Sicurezza: la sicurezza del sistema è un elemento cruciale delle attività digitali moderne che può essere supportata da strumenti DXP, tra cui la gestione delle identità, single sign-on, gestione degli accessi ai documenti e altri controlli dei diritti degli utenti.
  • Workflow/Business Process Management: una DXP può supportare il flusso di lavoro dei processi di approvazione e pubblicazione dei contenuti, sia i flussi di lavoro per forme e altri processi per un maggiore controllo sulle attività quotidiane.
  • User Experience: gli utenti business possono controllare il layout e i contenuti web per monitorare gli elementi che compromettono l’esperienza del cliente, per un targeting migliore da parte del marketing.
  • Digital Commerce: software di vendita possono essere integrati o inseriti in una DXP, per far sì che le aziende possano gestire le transazioni, le spedizioni, gli ordini di acquisto e molto altro.

Una DXP è composta da molti elementi differenti, di conseguenza questo livello di controllo permette agli utenti di gestirli in autonomia in modo efficace, sia singolarmente che come parte di un insieme integrato.

3.Piattaforma/Architettura

Ogni DXP ha una base tecnica composta da numerose applicazioni. Con l’inserimento di strumenti nuovi e di applicazioni preesistenti, un’azienda può ottenere maggiore controllo sui dati di clienti e dipendenti, e gli utenti possono passare da un tool a un altro facilmente, per un’esperienza ancora più fluida. L’architettura di una piattaforma di digital experience include:

  • Presentazione: le DXP supportano le tecnologie UI che offrono esperienze di valore e mettono a disposizione formati di pagina, container, modelli di componenti e widget. Questi elementi, uniti a un design web responsive e allo sviluppo progressivo di applicazioni web, aiutano gli utenti DXP a creare una presenza digitale che si adatta alla propria azienda in modo unico.
  • Gestione dei dati di client/utenti: le DXP possono incorporare un profilo utente come un’unica visione del “cliente” o del singolo utente, che raccoglie, unifica e sincronizza i dati dei clienti dai canali digitali e analogici per migliorarne le esperienze.
  • Abilitazione Cloud: supporto dell’implementazione attraverso fornitori di infrastructure-as-a-service di terze parti, permettendo l’esecuzione dei servizi DXP in un ambiente basato su cloud a livello di piattaforma con multitenancy.
  • Mobilità: sviluppo di applicazioni mobili, che include supporto per le notifiche, supporto offline, software development kit (SDK) mobile, interazione voce attraverso una piattaforma di sviluppo applicativo mobile.
  • Supporto Multilingua: in un’ottica di comunicazione globale, una DXP può – e deve – supportare diversi set di caratteri, traduzioni e localizzazioni che possono essere applicati in modo automatico ai rispettivi utenti, utilizzando i dati e la “storia” degli utenti per modellare le preferenze.

Queste funzionalità consentono a un’azienda di controllare il modo in cui i sistemi sono interconnessi, quali informazioni vengono condivise e in quale modalità, migliorando gli insight degli utenti e creando esperienze agili.

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di Andrea Diazzi, Business Development Manager per l’Italia di Liferay