Mini-notebook, boom di vendite nel 2012

di Chiara Bolognini

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Secondo l'indagine realizzata da Gartner, la domanda di mini-notebook è in continua crescita e le unità vendute da qui al 2012 sono destinate a raggiungere i 50 milioni

Vecchi computer addio, il futuro ormai è il mini-notebook. Almeno stando ai dati emersi dall’ultima indagine di Gartner, secondo cui il 2008 si concluderà con 5,2 milioni di unità vendute, che saliranno a 8 milioni nel 2009, per raggiungere il picco dei 50 milioni entro il 2012.

Un successo dovuto a diversi fattori, tra cui il peso e i prezzi limitati, la facilità d’uso, le funzionalità magari più limitate, ma in grado di soddisfare a pieno la maggior parte degli utenti come la navigazione in Internet, la posta elettronica e l’instant messaging.

Per evitare incomprensioni va precisato che cosa si intende con mini-notebook per Gartner: tutti i device con un display tra i cinque e i dieci pollici e in grado di funzionare con una versione completa di un sistema operativo client per PC, come Windows o Linux.

Chi saranno i potenziali acquirenti? Il 70% delle unità sarà venduto nel segmento consumer, che cercherà prezzi competitivi, ma non solo, e connettività WiFi a un prezzo accettabile. Ma buona parte sarà rappresentata anche dai lavoratori in mobilità.

Ai rivenditori Gartner suggerisce di diversificare con astuzia l’offerta, segmentandola e posizionando i mini-notebook in modo diverso rispetto ai notebook. I rischi di cannibalizzazione sembrano, infatti, essere limitati almeno fino al 2010 viste le diversità delle performance dei due sistemi.