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Smartphone? Il meglio deve ancora venire

di Alessandro Longo

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Sul mercato Smartphone arrivano nuovi e agguerriti concorrenti, con intrecci inediti tra Hardware e ecosistemi Software: novità e strategie Google-Lenovo-Motorola, Samsung e Microsoft-Nokia.

Tre notizie apparentemente non collegate ci dicono che il mercato Smartphone è di nuovo pronto a regalarci sorprese rimettendo in discussione egemonie consolidate. Analizziamole per capirne l’importanza, tenuto conto che in Italia le riflessioni su questo fronte non sono state finora particolarmente approfondite (all’estero si vedano Forbes e Guardian soprattutto):

  • Lenovo compra Motorola da Google;
  • Nokia si allea con Microsoft e annuncia il primo cellulare Android;
  • Samsung lancia il Galaxy S5 con un ritorno alla classica interfaccia Android.

Google-Lenovo

Un equivoco ricorrente – alimentato da un rozzo confronto tra prezzo di acquisto e di vendita (scarto di 9 miliardi di euro) è che per Google l’acquisto di Motorola sia stato un flop.  Anche il big del Web può sbagliare? Non stavolta, basta analizzare le due operazioni: Google ha ottenuto 3,2 miliardi di dollari dalle casse di Motorola più un risparmio fiscale di 2,4 miliardi dall’acquisto; la vendita di due unità dell’azienda per 2,5 mld – considerati i 2 mld in perdite operative di Motorola – è costata 3 miliardi, ma avendo mantenuto brevetti per 5,5 miliardi è andata in positivo di 2,5 miliardi. Non solo: aver controllato Motorola ha dato a Google una forza strategica rilevante, che continuerà a dare effetti sul mercato Smartphone. Tanto più che ora Lenovo potrà essere suo partner nel contrastare la deriva di Android verso personalizzazione eccessive che ne minaccino i propri interessi:

=>Lenovo fa sua Motorola: la sfida Samsung

Il paradosso è che Google aveva creato Android per estendere la propria egemonia dal Web al Mobile ma l’avanzata di Samsung, diventato di gran lunga il principale produttore di smartphone al mondo, rischiava di fargli perdere ogni vantaggio. Insomma: l’apertura del sistema, fattore del suo successo, stava per rivoltarsi contro il suo stesso creatore. La difesa contro questo scenario è venuta da Motorola: Google ha mostrato di poter portare sul mercato modelli con Android puro a prezzi competitivi tenendo a bada le mire di Samsung.

Samsung

La svolta in questo braccio di ferro silenzioso è arrivata il 27 gennaio 2014, con un accordo decennale firmato con Google sull’uso dei brevetti: Samsung s’impegna a moderare la personalizzazione Android sui propri modelli. Così si spiega il Galaxy S5 di Samsung, che ha sempre cercato di emanciparsi da Android, sia con un proprio sistema (Tizen) sia con una forte personalizzazione di Android, dando risalto alle proprie app e togliendolo ai servizi Google.

=>Guarda il nuovo Samsung Galaxy S5

Microsoft-Nokia

L’altra pedina è l’accoppiata Nokia-Microsoft. Alcuni hanno interpretato il lancio del primo cellulare Android di Nokia come un tradimento verso l’azienda di Redmond ma è un’analisi ingenua: in realtà Android rientra nella nuova strategia ad ampio raggio che Microsoft intende sviluppare sul mercato Mobile, che si accompagna all’arrivo del nuovo CEO e al ritorno di Bill Gates come supporto decisionale. La sua posizione è infatti in evoluzione: siede su una grande macchina di soldi fondata però su un mercato in calo come quello dei PC, su Smartphone  è ancora distanziato al terzo posto e su Tablet ha appena cominciato a farsi strada (in particolare, tra i convertibili). Secondo dati dell’osservatorio Kantar, gli smartphone Windows Phone (perlopiù Nokia) hanno superato gli iPhone solo in Italia, Messico, Brasile e Argentina. Ecco allora l’idea di Microsoft: sposare una visione più ampia e usare Nokia con Android come testa di ponte nei mercati emergenti, per tutto l’ecosistema Microsoft. Di qui poi, pensare magari di convertire gli utenti a Windows Phone.

=>Leggi: Microsoft e Nokia per il Mobile Working delle PMI

Secondo indiscrezioni del Wall Street Journal, il primo Nokia con Android costerà circa 100 dollari, lanciato  nei Paesi in via di sviluppo con interfaccia molto personalizzata e servizi creati non solo dall’azienda finlandese ma anche da Microsoft. Per lo stesso motivo – il bisogno di estendere l’ecosistema usando anche piattaforme “aliene”- potrebbe arrivare a breve anche un Microsoft Office su iPad (si vocifera da tempo). Ricordiamo che l’integrazione di Nokia in Microsoft deve ancora completarsi, quindi i suoi effetti – che potrebbero essere dirompenti in termini di software e dispositivi – attendono all’orizzonte.

A quanto pare, il mercato Smartphone tornerà presto a essere frizzante, con Samsung costretto a guardarsi le spalle meglio di quanto fatto finora con il Galaxy S4 (il cui sistema è stato criticato da molti esperti).e per gli utenti due buone notizie: la rinnovata concorrenza ci porterà prodotti migliori, con una maggiore  varietà di software sui diversi dispositivi grazie anche alla nuova e aggressiva strategia Microsoft sul mondo Mobile.