Bonus PC e Banda Larga: Voucher Connettività fino al primo ottobre

di Redazione PMI.it

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In scadenza il voucher da 500 euro per la connessione a banda larga e acquisto pc o tablet: requisiti, regole, domanda e risorse ancora disponibili.

Ultime settimane di tempo per famiglie che vogliono chiedere il Bonus PC e Banda Larga. A dieci mesi dall’avvio della misura impegnati oltre 93,8 milioni di euro, pari al 46,9% dei fondi disponibili. Ad oggi, sono state attivati 173.500 Voucher in tutta Italia, pari a 86,7 milioni di euro erogati. La misura scade il 1° ottobre 2021, data entro la quale bisogna dunque presentare la domanda. Si tratta di un voucher fino a 500 euro per l’acquisto di un abbonamento a banda ultralarga e di un computer: 200 euro per la connessione e 300 euro per il terminale (computer desktop o tablet). Il requisito fondamentale è l’ISEE sotto i 20mila euro ( questo è il link per il calcolo ISEE online con il simulatore di PMI.it). I controlli sono svolti a campione, in automatico: l’INPS permette di verificare la veridicità dell’ISEE dichiarato al momento della richiesta del Voucher all’operatore.

=> Bonus PC, tablet e Internet: come ottenere fino a 500 euro

Voucher Connettività

Il Bonus è riconosciuto un solo contributo per ciascun nucleo familiare. Il contributo non può essere concesso per l’acquisto del solo tablet o personal computer, in assenza dell’abbonamento alla banda larga ultra veloce.  L’agevolazione si chiede infatti all’operatore che vende il servizio o il prodotto, fra quelli iscritti alla piattaforma gestita da Infratel Italia (al momento, sono 169 gli operatori attivi). Ad oggi, si contano un totale di 1.364 offerte da 113 diversi operatori, di cui 804 (da 107 diversi operatori) approvate da Infratel Italia.

La velocità di connessione deve essere di almeno 30 Mbit/s in download e 15 Mbit/s in upload, il contratto durare almeno 12 mesi. Il bonus può essere utilizzato sia per attivare la connessione sia per passare a un altro operatore, con una nuova velocità di connessione pari o superiore a quella del contratto già attivo, e a patto che il recesso non comporti costi a carico del beneficiario.

Tutti i dettagli sono contenuto nel decreto attuativo del MiSE del 7 agosto 2020, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il primo ottobre 2020. Il bonus è valido per un anno, quindi fino al prossimo primo ottobre 2021, risorse permettendo. C’è stata una ripartizione regionale ma quasi ovunque ci sono ancora finanziamenti a disposizione della misura; le disponibilità sono riportate sul cruscotto ufficiale del Ministero.