Internet in aereo: avviare le connessioni

di Antonella Silipigni

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American Airlines offre la banda larga senza fili sui voli nazionali. Ottima iniziativa per chi ha bisogno di restare sempre in contatto con l'ufficio anche mentre viaggia

Le telecomunicazioni costituiscono l’elemento nodale per mezzo del quale si svolge la maggior parte degli affari che si sviluppano sull’intero pianeta e, insieme al know-how delle persone ed al tempo, rappresentano gli aspetti fondamentali nello sviluppo del business. L’ultima zona franca immune alla connettività è stata, fino a ieri, la carlinga degli aerei, dove ogni tipo di dispositivo in grado di comunicare, ma anche di interferire potenzialmente con gli apparati di bordo, era proibito.

Le sempre maggiori richieste dell’utenza, specie nei lunghi viaggi intercontinentali, dove per lunghi per periodi si rimaneva isolati dal resto del mondo, cosa che costituiva di fatto un mancato utilizzo lavorativo del tempo a disposizione, hanno spinto le compagnie aeree a rendere disponibile la connettività anche ad alta quota.

Recente l’annuncio di American Airlines, la maggiore compagnia aerea al mondo per numero di passeggeri trasportati, che renderà disponibile Internet Wi-Fi su oltre 300 propri velivoli nell’arco di un paio di anni. La tecnologia utilizzata è di AirCell ed è soggetta a rigorosi requisiti stabiliti dalla Federal Aviation Administration attraverso una licenza esclusiva della Commissione federale delle comunicazioni.

La tecnologia utilizza tre antenne installate sulla parte esterna degli aeromobili (due sulla parte inferiore del velivolo e uno sulla parte superiore). AirCell fornirà cellulari torri in tutto il continente Stati Uniti per trasmettere il segnale. La mossa segue quella della rivale Delta Airlines, che ha avviato un progetto analogo, così come Virgin America che, entro la fine di giugno, dovrebbe permettere ai propri utenti la navigazione sul web in wireless.

In Europa, Air France è la prova, su un unico aeromobile, di un sistema diverso chiamato OnAir che permette di messaggi di testo, dati GRP, e le chiamate vocali, anche se quest’ultimo servizio può essere disattivato. Ryanair ha previsto che presto attiverà il servizio OnAir via satellite, anche con chiamate vocali con tafriffe di $ 2,50 al minuto o più che integrano il loro voli low-cost.

Per il momento i costi di questo servizio, promosso da American Airlines, restano elevati, ma la crescente diffusione potrebbe renderli appetibili anche ai comuni passeggeri e non solo, come avviene adesso, per i facoltosi uomini d’affari. Con l’aumento della velocità di trasmissione resa possibile dalle attuali tecnologie, è verosimile pensare ad un futuro in cui anche le chiamate vocali potranno avvenire attraverso questo sistema, sfruttando il protocollo VoIP.

Presto non ci si potrà quindi più trincerare dietro alla scusa che il proprio cellulare era staccato in quanto ci si trovava in volo; l’ultimo baluardo di difesa dalla reperibilità totale restano i fondali marini. Per ora