Bonus 200 euro in unione civile

Risposta di Barbara Weisz

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Liliana chiede:

Sono pensionata e ho diritto al bonus 200 poiché il mio reddito da pensione statale non supera i 24mila euro. La mia compagna, con la quale sono unita civilmente, non lavora: ha diritto al bonus? Devo fare domanda all’INPS?

Per prima cosa le confermo il suo diritto al bonus da 200 euro, senza domanda all’INPS. La somma sarà accreditata sul cedolino pensione di luglio in base a quanto prevede l’articolo 32 della legge 50/2022 in merito ai beneficiari pensionati (l’INPS «corrisponde d’ufficio con la mensilità di luglio 2022 un’indennità una tantum pari a 200 euro»).

Le ricordo anche che il tetto dei 35mila euro di reddito massimo riguardano il solo contribuente, pertanto la sua pensione rientra nella soglia consentita; se però ha altre rendite che rilevano ai fini del requisito deve verificare di non sforare il tetto.

Per quanto riguarda la sua compagna, potrebbe non rientrare in nessuna delle categorie per le quali spetta il diritto alla somma una tantum.

Per i disoccupati, infatti, il requisito è essere titolari di una prestazione attiva a giugno 2022. Il diritto della sua compagna dipende da una serie di elementi che lei non specifica: se è disoccupata e percepisce ammortizzatori sociali (NASpI o Dis-Coll), avrà diritto al bonus ma, se non ha un’occupazione né sussidi in corso, non ha i requisiti per il bonus da 200 euro).

Il fatto che siate in unione civile non rileva. La regole sarebbe analoga in qualsiasi altra situazione, perché ai fini del diritto al bonus di 200 euro non si considera il nucleo familiare ma il singolo contribuente. L’unica eccezione è costituita dal Reddito di Cittadinanza, che prevede il diritto al bonus solo se non c’è un altro membro del nucleo familiare che non lo percepisce.

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Risposta di Barbara Weisz