Palm Pre, alternativa anche per il settore affari

di Marco Mattioli

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La casa madre cerca di rilanciarsi con un device basato sulla nuova piattaforma webOS per integrarsi nativamente con servizi online avanzati

Palm può essere considerata l’azienda antesignana nel mondo dei palmari, agli inizi denominati semplicemente PDA (Personal Digital Assistant). Dopo un lungo periodo vissuto da leader incontrastata, la casa statunitense ha progressivamente dovuto cedere il passo ad altri produttori che hanno saputo interpretare meglio l’evoluzione del mercato mobile. L’avvento della tecnologia cellulare ha infatti visto l’affermazione di altri competitor, quali Nokia, RIM e Microsoft, che hanno contribuito all’affermazione di smartphone e palmari dalle funzionalità sempre più legate ai servizi disponibili sul Web.

Per cercare di ritagliarsi un nuovo spazio ed evitare l’estinzione, Palm ha così deciso lo scorso anno di abbandonare lo sviluppo del precedente sistema operativo per lanciare la nuova piattaforma webOS. Il nome scelto non lascia adito a dubbi sulla volontà di proporre un sistema operativo capace di integrarsi nativamente con Internet, offrendo agli sviluppatori potenti strumenti di programmazione in HTML, CSS, AJAX e JavaScript.

Il primo palmare basato su tale tecnologia è Pre, le cui specifiche hardware e software appaiono di rilievo, a cominciare dall’ampio touchscreen da 3,1 pollici che supporta la risoluzione di 320×480 punti e comandi basati su gesture. Per favorire la scrittura di messaggi di vario tipo è disponibile una tastiera estesa scorrevole, con tasti ben sagomati e distanziati, anche se disposti su sole tre righe.

Tale presenza, ha obbligato i progettisti a sacrificare la dimensione dello spessore, pari a circa 1,7 cm, mentre le altre misure appaiono adeguate al tipo di device: 5,95 x 10,05 cm per 135 grammi. La memoria interna è di 8 GB, di cui circa 7 disponibili per l’utente e l’apparecchio è utilizzabile anche come unità di archiviazione removibile mediante il pratico connettore micro USB in standard 2.0. L’accelerometro consente di commutare automaticamente il tipo di visualizzazione in base all’orientamento del device, il sensore di luminosità aiutare a ridurre il consumo energetico e quello di prossimità disattiva lo schermo sensibile al tocco quando lo si avvicina all’orecchio, come accade con l’iPhone.

L’operatività è garantita dal modulo telefonico quadribanda e da quello dati UMTS/HSDPA, favorendo così la connettività ad elevata velocità. Bluetooth 2.1 con EDR e A2DP, Wi-Fi 802.11 b/g ed il ricevitore GPS completano il dispositivo, facendolo apprezzare in termini di versatilità. Non manca la fotocamera da 3 Megapixel con flash LED e gestione della profondità di campo. Tra gli accessori si segnala Touchstone, che permette l’esclusiva ricarica induttiva della batteria, senza cioè dover ricorre all’uso di fili e potendo continuare ad utilizzare il Palm Pre anche durante tale fase. Vi sono altri aspetti che lo pongono all’attenzione del settore affari.

Il multitasking permette l’esecuzione contemporanea di più applicativi, passando facilmente da uno all’altro per svolgere attività parallele, caratteristica che viene ad esempio meno nell’iPhone. Il supporto di server Exchange si presta per ricevere in tempo reale email mediante la tecnologia Direct Push e vi è la possibilità di gestire i messaggi per singolo oggetto, per meglio individuare le discussioni d’interesse. Infine, la gestione di contatti e calendari avviene indifferentemente con MS Outlook o Google, a conferma della sua vocazione web.