Cyber criminalità all’attacco

di Chiara Basciano

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Il report trimestrale di Panda Security analizza gli obiettivi dei cyber criminali

Padronanza di sistemi sempre più sofisticati e capacità di trasformarsi continuamente rendono gli hacker i criminali più temuti dei nostri tempi. Attraverso trojan e virus distruggono interi siti, facendo vacillare anche aziende di primaria importanza.

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Il report condotto da Panda Security, multinazionale europea leader nello sviluppo e nella commercializzazione di soluzioni di sicurezza integrata, fa un’analisi dettagliata della situazione attuale. Risulta che tra luglio e settembre di quest’anno si è verificato un consistente aumento di attacchi informatici contro grandi aziende, principalmente con lo scopo di carpire informazioni confidenziali.

Siti come Dropbox e Adobe sono stati oggetto di attacchi, in particolare il primo ha subito un consistente furto di username e password, rendendo, agli occhi degli utenti, il sito poco sicuro. Mentre è la Cina, seguita dalla Corea del Sud il paese più colpito dai cyber criminali, con il 53.17% di computer attaccati. L’Irlanda invece si colloca all’ultimo posto, con il 20%.

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Secondo le stime del report sono i trojan a rappresentare il codice più utilizzato, con il 72.58% di tutto il nuovo malware, mentre i virus sono il 14.47% e i worm il 10.53%. Luis Corrons, direttore tecnico dei laboratori di Panda Security spiega infatti “E’ evidente che gli autori di malware hanno standardizzato le proprie tecniche, in quanto abbiamo assistito nel terzo trimestre a una continuazione dei trend già visti nella prima metà dell’anno. I trojan hanno raggiunto ancora l’80% degli attacchi e continuano a essere gli esemplari preferiti dai cyber criminali per realizzare furti di informazioni. Questo conferma che il principale obiettivo sia guadagnare denaro dalle proprie creazioni”.

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