Google Apps in versione governativa. Vantaggi per le Pmi?

di Tullio Matteo Fanti

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Google Apps si prepara ad avvalersi di nuove misure di sicurezza pensate per il Governo USA, presto a disposizione anche delle Pmi. Sarà una condizione sufficiente ad una migrazione più indolore?

Google ha ufficializzato la disponibilità di Google Apps for Government, un sistema di applicazioni tarate sull’esigenza da parte degli uffici governativi di avere a disposizione strumenti particolarmente efficaci, capaci di tagliare le spese nel settore IT. Sulla scia delle migliorie introdotte per il Governo americano, quali vantaggi si prospettano per le Pmi?

Scopo di Google, permettere un drastico calo delle spese, senza andare però ad intaccare la sicurezza, motivo per cui la suite ha ricevuto la prestigiosa certificazione FISMA, una delle massime realtà in termini di sicurezza informatica del governo americano, che certifica l’archiviazione di ogni tipologia di dati con massime garanzie.

In tempi relativamente brevi anche i sistemi di sicurezza adottati per il governo USA saranno disponibili per le versioni destinate ai normali utenti, aziende comprese: quando ciò accadrà, anche le Pmi più scettiche avranno un motivo in più dare un’altra occhiata a Google Apps. Tuttavia, come sottolineato in un approfondimento del portale PCWorld, ciò non significherà poter effettuare il grande passo con assoluta leggerezza.

Per le piccole e medie aziende, «la certificazione FISMA non significa necessariamente che una soluzione basata sul cloud come quella offerta da Google Apps incontri le richieste di altri framework. Inoltre, tutti le attività sono controllate da leggi locali, statali e federali, oltre a linee guida che sottolineano le richieste per proteggere dati e comunicazioni».

In conclusione, adottare soluzioni cluod non può che comportare vantaggi sul piano della produttività e la certificazione FISMA dovrebbe tranquillizzare il comparto IT. Tuttavia, gli amministratori devono considerare attentamente quali dati proteggere nel cloud e l’effetto che i servizi basati sulla “nuvola” potrebbero avere, oltre a considerare le misure di sicurezza già adottate e se esse siano sufficienti o meno a coprire tutte le eventuali richieste.