UE: Agenda digitale per far crescere l’economia

di Tullio Matteo Fanti

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L'Agenda europea del digitale, presentata dalla Commissione UE, elenca sette aree di intervento per far crescere l'economia, rilanciare le aziende europee e creare nuovi posti di lavoro

La Commissione UE ha presentato l’Agenda europea del digitale, un piano articolato in sette aree d’azione e mirato a potenziare i vantaggi dell’era digitale, anche per le aziende finora tanto penalizzate. L’Agenda costituisce la prima di sette iniziative faro della Strategia Europa 2020.

Il principale obiettivo della Commissione è fissato per il 2020 e vede la connessione a banda larga al centro della rivoluzione digitale.

Entro tale data tutti gli utenti europei dovranno disporre di un accesso Internet a 30Mbps, con almeno la metà della popolazione con connessioni a 100Mbps.

Ad oggi, solo l’1% dei cittadini UE ha accesso a reti ad alta velocità in fibra ottica, contro il 12% dei giapponesi e il 15% dei sudcoreani. Internet superveloce è un requisito ritenuto essenziale per una crescita economica forte e per la creazione di nuovi posti di lavoro.

Tra gli altri obiettivi, la creazione di un mercato unico del digitale, l’accrescimento della fiducia nella sicurezza web (sopratutto nei confronti dei servizi online) e investimenti più consistenti nel settore ricerca e sviluppo con fondi regionali europei e finanziamenti UE.

Inoltre, è necessario fornire a tutti i cittadini europei competenze digitali e servizi online accessibili, a prescindere dall’età e dall’estrazione sociale, oltre ad investire nell’uso intelligente della tecnologia e nello sfruttamento delle informazioni.

In queste sette aree d’azione, il piano che mette in campo la UE prevede un totale di 100 piccoli passi e 31 interventi legislativi con al centro gli interessi dei cittadini e delle aziende europee e il potenziale delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT).

La sfida più ardua resta comunque quella di garantire adozione e attuazione in tempi brevi delle misure necessarie per raggiungere i diversi obiettivi. A tale scopo, interverranno vari commissari europei in sinergia con le istituzioni dell’Unione europea e con le parti interessate.

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