Anonymous contro i big: ieri Apple e Fox, e domani?

di Giuseppe Cutrone

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Mentre in Italia scattano i primi arresti dei cracker nostrani – considerati appartenenti agli Anonymous – il gruppo informatico più in voga del momento ha messo a segno nella giornata di ieri altri importanti colpi.

Ha fatto notizia innanzitutto l’attacco verso Apple, alla quale sono state rubate poche informazioni riguardanti un servizio di sondaggi online, confermando la tendenza attuale che vede susseguirsi – con una frequenza sempre più notevole – attacchi di portata limitata ma volti ad attirare l’attenzione sui gruppi che li mettono in atto.

Si tratta più o meno di quanto accaduto in Italia, dove ad essere presi di mira sono stati nei giorni passati alcuni siti correlati a Silvio Berlusconi e quello dell’AGCOM.

Una delle due vittime illustri di ieri, poi, è stata l’emittente americana Fox News, che ha subito la violazione del proprio account su Twitter per mezzo del quale la redazione del canale è solita rilasciare costanti aggiornamenti sui tempi più “caldi”. Falsi “cinguettii” relativi all’uccisione di Obama, una “bravata” rivendicata da un individuo che si è firma @TheScriptKiddie e che si è dichiarato in seguito come ex-componente degli Anonymous.