Rinnovo RdC dopo 18 mesi senza decorrenza retroattiva

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Angelo chiede

Il mese di ottobre, in cui si presenta la nuova domanda di RDC dopo la fruizione dei 18 mesi, determina la sospensione del trattamento per una mensilità oppure a dicembre, terminato iter verificativo, l’INPS liquiderà sia ottobre sia novembre?

Barbara Weisz risponde

La norma parla esplicitamente di sospensione di un mese in caso di nuova domanda per rinnovare il reddito di cittadinanza dopo i primi 18 mesi. Quindi, nel suo caso, l’INPS non le verserà la mensilità di ottobre.

La legge di riferimento sul Reddito di Cittadinanza è il dl 4/2019, in base alla quale (articolo 3, comma 6) la prestazione RdC è riconosciuta per il periodo durante il quale il beneficiario si trova nelle condizioni previste e «comunque, per un periodo continuativo non superiore a diciotto mesi». Può «essere rinnovato, previa sospensione dell’erogazione del medesimo per un periodo di un mese prima di ciascun rinnovo».

La sospensione, invece, non opera nel caso della Pensione di cittadinanza.

Dunque, la prima mensilità successiva ai 18 mesi che rappresentano il tetto massimo della fruizione continuativa del RdC non comporta una decorrenza retroattiva del trattamento neppure in caso di rinnovo.