Un trojan si diffonde attraverso le cornici digitali

di Gianluca Rini

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Chi l’avrebbe mai detto che le cornici digitali, quelle usate per mostrare i propri scatti fotografici con amici e parenti, potessero diventare un mezzo usato da un trojan per infettare i sistemi operativi di chi le utilizza?

Succede anche questo nella nuova era delle infezioni digitali. Il cavallo di Troia stavolta si chiama W32/Autorun.worm.e, ma il suo nome cambia a seconda delle case produttrici che lo hanno identificato e riconosciuto come pericoloso. Il suo compito è di sfruttare le cornici digitali per foto come “mezzo di trasporto” tra un PC e un altro. Una volta arrivato sul sistema operativo della vittima, dopo aver messo giù senza problemi eventuali firewall e antivirus presenti nel sistema operativo, il worm inizia a rubare le password che utilizziamo per i giochi online.

Il trojan, successivamente, in presenza di un collegamento ad Internet attivo, scarica con calma i suoi file che gli permettono di diffondersi a macchia d’olio su altri supporti che verranno collegati al computer della vittima, compresi Cd-ROM e dispositivi USB.

Il simpatico amante dell’arte della fotografia sembra essere stato progettato in Cina, e non ha perso tempo a mietere tantissime vittime. L’unico modo per difendersi è attualmente quello di prestare la massima attenzione ai software che mostrano attraverso l’uso delle cornici digitali delle immagini e foto in sequenza, e ovviamente tenere costantemente attivo un antivirus funzionante e sempre aggiornato.