Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto PNRR sulle semplificazioni digitali, sono entrate in vigore alcune novità anche per le famiglie che presentano l’Indicatore della situazione economica equivalente. La misura permette infatti di snellire procedure e i tempi di lavorazione delle istanze per l’accesso a prestazioni sociali agevolate.
Resta ferma la necessità di aggiornare la propria posizione reddituale e patrimoniale, seguendo la procedura standard per fare l’ISEE online da soli o tramite intermediari, affinché la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) risulti valida per tutto l’anno solare.
Semplificazione ISEE 2026, addio doppio adempimento
Il decreto ha eliminato l’obbligo di allegare materialmente l’attestazione ISEE alle domande di bonus, borse di studio o riduzioni tariffarie.
Il superamento del vecchio sistema basato sugli allegati cartacei o digitali è reso possibile dall’integrazione dei sistemi informatici. I Comuni, le scuole e le PA possono ora consultare i dati necessari tramite la Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND), snellendo le verifiche per l’erogazione di contributi economici e servizi.
Acquisizione automatica da INPS a PDND
Le amministrazioni pubbliche sono ora tenute a procedere autonomamente attraverso le seguenti modalità:
- acquisizione diretta dei dati economici dagli archivi INPS (interoperabilità garantita dalla PDND);
- verifica d’ufficio dei requisiti di accesso (senza richiesta di integrazione al richiedente);
- allineamento automatico dei dati tra i diversi enti erogatori di servizi sociali.
Tale automazione riduce drasticamente il rischio di errori formali o l’esclusione dalle graduatorie per documentazione incompleta.
Per quali servizi non serve più allegare l’ISEE
L’eliminazione del doppio adempimento permette alla Pubblica Amministrazione di agire con maggiore tempestività, riducendo l’onere informativo a carico del nucleo familiare.
Le prestazioni interessate dal nuovo regime di acquisizione dati includono:
- borse di studio universitarie e contributi scolastici regionali;
- esenzioni comunali per la mensa e i trasporti dedicati agli studenti;
- riduzioni delle rette per la frequenza degli asili nido pubblici e privati convenzionati;
- agevolazioni tariffarie per i servizi di pubblica utilità erogati a livello locale.
Una volta presentata la DSU, l’interessato non dovrà più preoccuparsi di recuperare e caricare l’attestazione su ogni singolo portale istituzionale, poiché il dato risulterà già disponibile per il sistema di controllo dell’ente erogatore
Attenzione: sebbene l’allegato non sia più richiesto, la correttezza delle informazioni dichiarate in fase di compilazione resta responsabilità del dichiarante. Le sanzioni per dichiarazioni mendaci o per l’omessa comunicazione di variazioni patrimoniali rilevanti rimangono invariate.