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Modello RED pensioni 2026: scadenza, proroga e istruzioni di invio

di Teresa Barone

2 Marzo 2026 07:36

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Dichiarazione reddituale INPS per le pensioni collegate al reddito, spiraglio proroga scadenza: chi è obbligato, come si compila e invia, le prestazioni a rischio.

Scadenza sotto la lente per la dichiarazioni reddituali dei pensionati titolari di prestazioni collegate al reddito. Secondo quanto comunicato da CAF e patronati, l’Istituto avrebbe concesso una proroga al 30 marzo 2026, al momento non ancora formalizzata, rispetto al termine ordinario del 28 febbraio. L’adempimento riguarda la Campagna RED ordinaria 2025 (redditi 2024) e i Solleciti RED 2024 (redditi 2023).  Chi non invia la dichiarazione entro i termini rischia la sospensione o la revoca delle prestazioni.

Chi deve presentare il Modello RED 2026

La dichiarazione è obbligatoria per i titolari di prestazioni INPS collegate al reddito che non hanno già fornito all’INPS tutti i dati reddituali necessari tramite il modello 730 o il Modello Redditi PF. Sono tenuti alla presentazione:

  • i pensionati che non hanno altri redditi oltre alla pensione, ma solo se la situazione reddituale è variata rispetto all’anno precedente;
  • i titolari di prestazioni collegate al reddito con redditi non dichiarabili nella dichiarazione dei redditi ordinaria;
  • gli esonerati dall’obbligo di presentazione del 730 o del Modello Redditi, ma in possesso di ulteriori redditi oltre a quello da pensione;
  • i titolari di redditi rilevanti ai fini previdenziali come quelli da collaborazione coordinata e continuativa, assimilati o da lavoro autonomo.

Non sono invece obbligati i pensionati per i quali l’INPS può acquisire tutti i dati reddituali necessari direttamente dall’Agenzia delle Entrate o da altre pubbliche amministrazioni. Rientrano in questa categoria chi ha già dichiarato integralmente i propri redditi — e quelli del nucleo familiare, quando previsto — tramite 730 o Modello Redditi PF.

Quali prestazioni e redditi sono coinvolti

L’adempimento riguarda i titolari delle prestazioni collegate al reddito più diffuse: quattordicesima mensilità, integrazione al minimo della pensione, maggiorazione sociale, assegni al nucleo familiare, bonus tredicesima.

Tra i redditi da dichiarare con il RED e che più spesso non confluiscono nel 730 ci sono anche: interessi bancari e postali, proventi da BOT e titoli di Stato, rendimenti di quote di investimento soggetti a ritenuta alla fonte, redditi da lavoro dipendente svolto all’estero e redditi da attività autonome non cumulabili con la pensione.

In molti casi è necessario comunicare non solo i propri redditi, ma anche quelli del coniuge e degli altri componenti del nucleo familiare rilevante ai fini della prestazione.

Come inviare la dichiarazione RED online

Dal 2024 il classico RED Semplificato è stato sostituito dal RED Precompilato, che mostra già i dati reddituali in possesso dell’INPS e consente di confermarli, integrarli o correggerli. La trasmissione avviene esclusivamente per via telematica. I canali disponibili sono:

  • online dall’area personale MyINPS, accedendo con credenziali SPID (livello 2), CIE o CNS, tramite la sezione “La dichiarazione della situazione reddituale”;
  • tramite CAF o Patronati, che offrono assistenza gratuita nella compilazione e nell’invio;
  • contattando il Contact center INPS al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) o 06 164 164 da rete mobile;
  • recandosi direttamente presso le sedi INPS territorialmente competenti.

Il servizio RED Precompilato è supportato da un assistente virtuale che guida il pensionato durante la compilazione, riducendo il rischio di errori. Per chi ha difficoltà nell’accesso autonomo, la strada più semplice rimane quella di rivolgersi a un CAF.

Il sollecito INPS e la video guida personalizzata

A dicembre 2025, l’INPS ha avviato la Campagna di Sollecito RED inviando comunicazioni cartacee a tutti i pensionati che non avevano ancora adempiuto per l’anno reddito 2023. La lettera contiene un QR code che rimanda alla video guida personalizzata disponibile nell’area riservata MyINPS: un percorso interattivo che spiega passo dopo passo cosa fare e come farlo, con istruzioni adattate alla situazione specifica del destinatario. Le stesse informazioni sono accessibili tramite le notifiche delle app IO e INPS Mobile.

L’INPS non invia la richiesta RED né la matricola di acquisizione per posta. Chi non riceve comunicazioni può verificare autonomamente la propria posizione accedendo all’area MyINPS o rivolgendosi a CAF e patronati.

Cosa succede se non si invia il Modello RED entro la scadenza

Il mancato invio entro i termini del Modello RED attiva un meccanismo automatico: l’INPS sospende la prestazione per 60 giorni. Se entro questo periodo la dichiarazione non arriva, la prestazione viene revocata definitivamente. Il recupero del trattamento è possibile solo presentando la dichiarazione in ritardo, ma i tempi di riattivazione possono essere lunghi e l’interruzione dei pagamenti è comunque immediata.

Per chi volesse verificare la presenza di prestazioni aggiuntive non ancora percepite, l’INPS mette a disposizione il Consulente digitale delle pensioni, raggiungibile dalla stessa area MyINPS.