Oltre 9.100 contratti a tempo indeterminato negli uffici giudiziari di tutta Italia: il Ministero della Giustizia ha pubblicato il 16 marzo 2026 tre avvisi pubblici per la stabilizzazione del personale PNRR, trasformando i rapporti a termine in assunzioni stabili a partire dal 1° luglio 2026. Le domande si presentano entro le ore 23:59 del 15 aprile 2026, esclusivamente online.
Una selezione riservata: chi può partecipare
Si tratta della più grande operazione di assunzione a tempo indeterminato nella storia recente dell’amministrazione giudiziaria — l’esito di un percorso avviato nel 2021 con i maxi-concorsi RIPAM che hanno portato nelle cancellerie e negli uffici del processo decine di migliaia di risorse a contratto.
I tre avvisi non sono concorsi aperti ma procedure comparative riservate: possono partecipare solo i lavoratori già in servizio nel profilo corrispondente, reclutati attraverso i concorsi RIPAM collegati al PNRR. Chi non è già dipendente a termine del Ministero della Giustizia nel profilo specifico non può candidarsi.
Per accedere alla selezione, alla data di scadenza della domanda il candidato deve essere in servizio con contratto a tempo determinato nello stesso profilo, aver sottoscritto originariamente un contratto con scadenza al 30 giugno 2026 oppure l’addendum di proroga a tale data, e non aver riportato condanne penali o sanzioni disciplinari gravi incompatibili con il pubblico impiego.
La stabilizzazione scatta dal 1° luglio 2026, ma solo per chi avrà maturato almeno 12 mesi continuativi di servizio nel profilo ricoperto entro quella data: chi non raggiunge questo requisito perde il diritto all’assunzione anche se risulta in graduatoria.
I tre profili e i posti disponibili
I 9.119 posti complessivi si dividono tra tre procedure distinte:
- 6.919 posti per gli Addetti all’Ufficio per il Processo (AUPP), provenienti dai due concorsi RIPAM da 8.171 (2021) e 3.946 posti (2024), con la stabilizzazione saranno inquadrati come Funzionari giudiziari nell’Area Funzionari;
- 712 posti per i Tecnici di Amministrazione, reclutati con il concorso RIPAM da 1.660 posti, anche loro nell’Area Funzionari;
- 1.488 posti per gli Operatori di data entry, provenienti dal concorso RIPAM da 3.750 unità, inquadrati nell’Area Assistenti come Operatori giudiziari.
Per AUPP e Tecnici di Amministrazione la ripartizione dei posti per singolo distretto sarà comunicata all’esito della rimodulazione delle piante organiche. Per gli Operatori di data entry i posti sono già distribuiti distretto per distretto: le sedi con il maggior numero di posizioni sono Napoli (169), Roma (107), Palermo (97) e Catania (88). È previsto lo scorrimento tra distretti: se in un territorio non ci sono candidati idonei sufficienti, l’Amministrazione può attingere alle graduatorie di altri distretti.
I 12 mesi continuativi: la condizione che non ammette eccezioni
Il requisito dei 12 mesi continuativi di servizio nella qualifica è il filtro centrale dell’intera procedura. Non è necessario averli già maturati al momento della domanda, ma devono essere raggiunti entro il 30 giugno 2026.
Attenzione: alcuni periodi non vengono conteggiati nel computo, tra cui aspettative e assenze prolungate. Chi non raggiunge i 12 mesi continuativi alla data del 30 giugno, anche se presente in graduatoria, non viene assunto. Il bando ammette espressamente sia chi ha sottoscritto ab origine un contratto fino al 30 giugno 2026, sia chi ha successivamente firmato l’addendum di proroga a tale data.
La prova scritta: 30 quesiti situazionali
La selezione comparativa prevede una prova scritta informatizzata composta da 30 quesiti situazionali, con punteggio massimo di 30 punti. I quesiti non valutano la conoscenza teorica pura ma la capacità di applicarla a situazioni concrete: vengono analizzate tre aree — conoscenza organizzativa del Ministero, competenze trasversali (problem solving, relazioni, gestione del contesto) e competenze tecniche specifiche del profilo. A parità di punteggio si applicano i titoli di preferenza previsti dal DPR 487/1994.
Ai fini della graduatoria finale concorrono anche i titoli di studio: per i profili Area Funzionari, la laurea triennale vale 24 punti come titolo massimo, la laurea magistrale 27 punti. Sono valutabili anche titoli ulteriori come master e dottorati. Sono previste le riserve di posti ordinarie: 10% per categorie protette (L. 68/1999), 30% per volontari delle Forze Armate e 15% per volontari del Servizio Civile Universale. La prova può essere omessa se il numero di candidati è inferiore ai posti disponibili nel distretto.
Come fare domanda entro le scadenze
Le domande si presentano esclusivamente online, tramite la piattaforma dedicata del Ministero della Giustizia all’indirizzo proveconcorsi.giustizia.it, autenticandosi con SPID, CIE o CNS. Per il bando AUPP l’accesso è attivo dalle ore 16:30 del 20 marzo 2026; per Tecnici di Amministrazione e Operatori di data entry dalle ore 17:30 del 16 marzo 2026. È richiesta anche una PEC personale intestata al candidato, che sarà utilizzata per tutte le comunicazioni successive. Gli avvisi sono pubblicati anche su inPA, ma è da quella data di pubblicazione che decorre il termine.
La scadenza per tutte e tre le procedure è fissata alle ore 23:59 del 15 aprile 2026. I bandi integrali sono scaricabili su giustizia.it, inpa.gov.it e proveconcorsi.giustizia.it.