Assunzioni PA: cambiano le regole del turnover

di Redazione PMI.it

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Operative le linee di indirizzo per individuare i nuovi fabbisogni professionali delle Pubbliche Amministrazioni, che superano l’automatismo del turnover.

Superare l’automatismo nel turnover, promuovendo nuove assunzioni da parte delle Pubbliche Amministrazioni finalizzate non alla mera sostituzione di vecchie figure con altre identiche, ma all’integrazione di nuove competenze a sostegno della trasformazione della PA prevista dal PNRR.

Questo l’obiettivo del dipartimento della Funzione Pubblica con la pubblicazione delle “Linee di indirizzo per l’individuazione dei nuovi fabbisogni professionali da parte delle amministrazioni pubbliche”, pubblicate in Gazzetta Ufficiale n.215 del 14 settembre 2022.

Addio al turnover automatico nella PA

Il fine delle linee guida è anche quello di attivare una progressiva riduzione delle figure amministrative aspecifiche, privilegiando invece l’ingresso di esperti del digitale, di e-procurement, di transizione verde, di project management.

Il decreto interministeriale, firmato dal ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta e dal ministro dell’Economia Daniele Franco, diventa esecutivo nell’immediato e impone alle PA di individuare il proprio fabbisogno di capitale umano considerando non solo le conoscenze teoriche dei dipendenti, ma anche le capacità tecniche e comportamentali.

Poiché al dipendente pubblico non si richiederà più il semplice possesso di nozioni teoriche, ma anche la capacità di applicarle ai casi concreti e di mantenere una certa condotta, nei concorsi occorrerà valutare anche le soft skill, come la capacità di innovare le procedure amministrative, lavorare in squadra e prendere decisioni in modo autonomo. Abilità che avranno maggiore peso anche nei percorsi formativi e di carriera.

Requisiti per le nuove assunzioni nella PA

Il documento aggiorna le linee guida del 2018 e prevede novità sostanziali: la gestione per competenze, l’adozione di un modello di fabbisogno incentrato sui profili di ruolo e l’esempio concreto di esperienze analoghe in pubbliche amministrazioni nazionali e internazionali.

Il decreto, in particolare, introduce il concetto di “famiglia professionale”, inteso come ambito professionale omogeneo caratterizzato da competenze similari o da una base professionale e di conoscenze comune. Nei contratti individuali sarà quindi indicata sia l’area di appartenenza sia la specifica famiglia professionale attribuita. Per esempio, in relazione all’area dei funzionari del nuovo Contratto Funzioni centrali 2022, un ministero potrebbe individuare la famiglia dei “funzionari di ambito giuridico” e, al suo interno, declinare vari ruoli legati al diritto dell’ambiente o sindacale.

Ecco in dettaglio cosa prevedono le nuove linee di indirizzo:

  • dalla conoscenza alla competenza: le assunzioni devono essere effettuate sulla base delle competenze utili a sostenere le transizioni amministrativa, digitale e ambientale, selezionando esperti digitali, dell’e-procurement, di project management, di transizione ecologica;
  • dal profilo alla “famiglia” professionale: una pluralità di profili di ruolo o competenza, che corrispondono all’ambito in cui si hanno competenze o conoscenze comuni;
  • le “soft skill”: al dipendente si chiede la capacità di applicare le conoscenze a casi concreti, mantenendo una certa condotta. Nelle procedure selettive si valuta adesso la capacità di innovare procedure amministrative, lavorare in squadra e prendere decisioni autonome.

Concorsi e bandi pubblici su inPA

Dallo scorso 1° luglio le Amministrazioni centrali e le autorità amministrative indipendenti stanno pubblicando sul portale inPA i bandi di concorso finalizzati all’assunzione e al reclutamento di nuovo personale. Dal 1° novembre, hanno non solo l’obbligo di pubblicare i bandi di concorso sul portale ma anche, tramite la stessa piattaforma, di acquiire le domande di partecipazione alle procedure selettive, comprendendo in tale obbligo anche Regioni ed Enti locali per le rispettive selezioni di personale. Attraverso inPA è dunque possibile:

  • pubblicare bandi per il reclutamento di personale e avvisi per la mobilità e per il conferimento di incarichi;
  • ricevere e monitorare le candidature relative aibandi e avvisi;
  • acquisire e ricercare i CV dei candidati;
  • pubblicare le graduatorie di merito e gli esiti delle procedure;
  • ricercare professionisti ed esperti a cui conferire incarichi di collaborazione con contratto autonomo;
  • effettuare comunicazioni dirette ai candidati.