Scuola: bonus in graduatoria ai docenti nelle piccole isole

di Teresa Barone

4 Giugno 2026 11:25

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Lo schema di decreto MIM concede fino a 9 punti per anno di servizio a tutti i docenti delle scuole nelle isole minori per le graduatorie dal 2028.

Un riconoscimento in graduatoria per chi insegna nelle isole minori. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha illustrato ai sindacati lo schema di decreto che attribuisce un punteggio aggiuntivo ai docenti in servizio nelle scuole delle piccole isole: fino a 9 punti l’anno, utili per scalare le graduatorie da cui si attinge per le supplenze. La misura attua la legge sulla valorizzazione della risorsa mare ma su un requisito i sindacati hanno già chiesto chiarimenti.

Quanti punti e per quali graduatorie

Lo schema di decreto prevede 6 punti aggiuntivi per ciascun anno scolastico di servizio prestato nei plessi delle piccole isole, con ulteriori 3 punti per chi opera nelle pluriclassi della scuola primaria, situazioni didatticamente più complesse. Il punteggio vale per le Graduatorie ad esaurimento (GaE), per le Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) e per le correlate graduatorie di istituto.

Il beneficio riguarda i docenti di ogni ordine e grado e si estende anche alla mobilità, dove l’entità del punteggio sarà però fissata dalla contrattazione collettiva nazionale. La quantificazione è quindi in parte da definire, perché il testo è uno schema ancora in confronto con le organizzazioni sindacali.

I requisiti e la decorrenza

Per ottenere il punteggio occorre aver prestato almeno 180 giorni di servizio nell’anno scolastico, di cui almeno 120 di attività didattica, nei plessi individuati come piccole isole.

Il riconoscimento vale per i servizi prestati a partire dall’anno scolastico 2027/2028, con prima applicazione nell’aggiornamento di GPS e GaE del biennio 2028/2029-2029/2030. Di conseguenza, la misura non incide sulle GPS del biennio 2026/2028, le cui domande si sono chiuse a marzo: chi insegna oggi nelle isole minori vedrà il punteggio solo dal prossimo aggiornamento.

Sarà il Ministero, entro il 30 giugno di ogni anno, a pubblicare e aggiornare l’elenco dei plessi delle piccole isole, da mettere a disposizione degli uffici scolastici regionali.

Il decreto va emanato di concerto con i ministeri per gli Affari regionali e per la Protezione civile e le Politiche del mare.

La richiesta di chiarimenti dei sindacati

Sul testo, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS Confsal, GILDA Unams e ANIEF hanno trasmesso al Ministero una richiesta unitaria di chiarimenti. Il nodo è il riferimento ai 120 giorni di attività didattica, una soglia presa in prestito dalla disciplina dell’anno di formazione e prova che, secondo le sigle, rischia di prestarsi a interpretazioni restrittive o disomogenee quando gli uffici dovranno valutare il servizio ai fini delle graduatorie.

I sindacati chiedono in particolare che la definizione di servizio effettivamente prestato salvaguardi le assenze tutelate dall’ordinamento, come i congedi di maternità e paternità, perché senza una precisazione esplicita il requisito dei 180 giorni potrebbe penalizzare chi ne ha usufruito. La UIL solleva inoltre l’esclusione del personale ATA, che opera nelle stesse condizioni di disagio logistico delle scuole insulari, e chiede di valutare anche i servizi inferiori ai 180 giorni.