Stipendi della PA online: meno privacy, più trasparenza

di Redazione PMI.it

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Dopo lo stop nel Milleproroghe, l’ANAC chiede di mantenere online le retribuzioni dei dirigenti pubblici, in attesa del nuovo regolamento atteso entro l'anno.

Con una segnalazione inviata a Governo e Parlamento, l’ANAC interviene sulla questione dell’obbligo di trasparenza relativo ai compensi percepiti dai dirigenti della Pubblica Amministrazione, chiedendo di non sospendere la pubblicazione delle retribuzioni in attesa del nuovo regolamento in materia la cui stesura è attualmente in corso.

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In seguito al decreto Milleproroghe, infatti, è stato stabilito che le informazioni sui compensi dirigenziali potranno essere comunicate all’amministrazione di appartenenza ma non rese pubbliche sul Web, tuttavia secondo l’ANAC questa normativa deve essere corretta in modo da adeguarsi con quanto statuito dalla sentenza 20/2019 della Corte Costituzionale.

L’obbligo di pubblicazione dei dati reddituali e patrimoniali, secondo la Consulta, non deve essere esteso a tutti i dirigenti pubblici ma deve essere graduato in base al ruolo, alle responsabilità e alla carica ricoperta.

Come sottolineato dall’ANAC, quindi, la pubblicazione delle retribuzioni non ha ragione di essere interamente sospesa. L’Autorità anticorruzione, infine, chiede di essere coinvolta nella stesura del nuovo regolamento interministeriale che dovrà essere emanato entro il 31 dicembre 2020.

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