Azzerare le emissioni del proprio business

di Viviana Valentini

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Con l'azzeramento delle emissioni anche le imprese possono dare un contributo per fermare i cambiamenti climatici

I cambiamenti climatici in atto costringono tutti, governi, imprese e cittadini, a fare la propria parte per ridurre le emissioni di anidride carbonica e fermare quindi l’innalzamento della temperatura e le gravi conseguenze ambientali che questo fenomeno si porta dietro.

I singoli cittadini possono dare il loro contributo adottando nel quotidiano comportamenti virtuosi che permettono di ridurre le proprie emissioni di gas serra, come ad esempio utilizzando sistemi elettronici in casa a basso consumo energetico o privilegiando l’uso di mezzi pubblici, auto elettriche o la vecchia e sana bicicletta. Per le imprese il discorso deve essere necessariamente più ampio e strutturato. Oltre a promuovere questi comportamenti presso tutti i propri dipendenti, l’impresa stessa deve prendersi l’onere di adottare nel quotidiano del proprio lavoro soluzioni che siano più compatibili con l’ambiente, a partire dalle piccole cose come utilizzare sistemi di illuminazione a basso consumo, fino ad arrivare a pensare di azzerare completamente le proprie emissioni.

Che cosa vuol dire “azzerare le emissioni”? Vuol dire intraprendere azioni di risparmio ed efficienza energetica, di riduzione dei consumi e degli sprechi, di investimento nelle energie rinnovabili, e di compensazione delle emissioni residue con progetti di energia pulita o riforestazione. Ovvero intraprendere un mix di azioni che portino a zero il bilancio netto delle emissioni complessive dell’attività di un impresa o una azienda, ma anche di un singolo evento, o anche della produzione e ciclo di vita di un prodotto specifico.

In Italia società come AzzeroCO2 o ImpattoZero offrono attività di consulenza in questo senso. Partendo dalla determinazione delle emissioni complessive prodotte dall’azienda in oggetto, queste società analizzano e propongono le soluzioni più appropriate per la loro riduzione tramite interventi diretti di efficienza energetica e l’individuazione di incentivi fiscali a supporto di questi interventi. L’ultimo passaggio di questo percorso è l’individuazione di progetti per la compensazione delle emissioni di CO2, attraverso l’acquisto di crediti di emissioni sul mercato volontario. Ogni credito compensa l’emissione di una tonnellata di CO2 attraverso l’investimento in progetti di riforestazione o di produzione di energia da fonti rinnovabili.

Ma perché un’impresa dovrebbe mai intraprendere un percorso di questo tipo, che può sembrare complesso e costoso? Oltre alla già citata responsabilità collettiva nella lotta ai cambiamenti climatici, ottenere un marchio di azzeramento delle emissioni ha sicuramente altri vantaggi dal punto di vista economico e di competitività. Implementare sistemi di riduzione della propria impronta ambientale sicuramente a lungo termine porterà vantaggi economici sul piano del risparmio di energia e di risorse. Inoltre, associare il nome della propria impresa a un marchio di questo tipo migliora la responsabilità sociale e l’immagine agli occhi dei cittadini che prestano sempre più attenzione alle questioni ambientali.

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