Air France taglierà 5.120 dipendenti (ma senza licenziare)

di Andrea Barbieri Carones

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Air France ha annunciato un piano di riduzione della forza lavoro pari a 5.120 dipendenti entro il 2013, ma senza licenziamenti.

Air France ha annunciato un piano industriale di riduzione del personale, che prevede un taglio dia 5.122 dipendenti da attuarsi entro il 31 dicembre del 2013.

Il progetto, che è in corso di negoziazione con i sindacati transalpini, non comprende licenziamenti e toccherà solo la forza lavoro sotto contratto francese che in totale è composta da 49.301 persone.

A comunicare i dettagli del piano è stato lo stesso Alexander de Juniac, presidente e CEO della compagnia aerea francese che insieme ad Alitalia e ad altri 14 vettori fa parte dell’alleanza aeronautica “Skyteam”.

L’azienda ha sottolineato più volte che non si ricorrerà a licenziamenti e che sarà attuata tramite:

–      personale che andrà in pensione perchè ha maturato i requisiti e che non sarà sostituito (1.712 unità)

–      piano di incentivazione all’uscita dall’azienda su base volontaria (sia per chi è vicino alla pensione sia per chi non lo è)

–      passaggio da contratti full-time a part-time per alcune categorie professionali

–      misure volte a condividere le ore di lavoro tra il personale di volo

L’obiettivo resta quello di rendere competitiva l’azienda e riposizionare i suoi prodotti e i suoi servizi al più alto livello possibile e, allo stesso tempo, sviluppare la propria offerta leisure. “Durante le varie fasi del piano, Air France ha scelto di lavorare in completa trasparenza e di privilegiare il dialogo in modo da trovare soluzioni il più possibile sostenibili. Alla fine di giugno, la compagnia presenterà ufficialmente gli accordi raggiunti con le forze sociali” recita una nota giunta direttamente dal quartier generale di Parigi.

La misura si inquadra in più ampio progetto di riduzione dei costi intrapreso anche da KLM – la compagnia aerea che dal 2003 è stata assorbita da Air France fino a creare un unico grande vettore -per tornare al più presto all’utile.

L’azienda ha anche specificato che nel caso i sindacati non firmino il piano industriale, “potrebbero rendersi necessari dei licenziamenti coatti”, a iniziare dal econdo semestre del 2013.

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