Matrimonio e lavoro

di Francesca Vinciarelli

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Quando ci si sposa per un motivo o per un altro servono dei giorni di riposo, ecco allora il congedo matrimoniale.

Nella vita oltre il lavoro ci sono anche le esperienze personali, tra i tanti eventi che accadono al di fuori del lavoro si trova anche il matrimonio, per vivere serenamente quel periodo c’è bisogno anche dell’appoggio del datore di lavoro.

=> Il congedo matrimoniale

Più precisamente si parla della licenza matrimoniale, ma cos’è e come funziona? 

La licenza matrimoniale o più correttamente il congedo matrimoniale è quel periodo retribuito che aspetta al lavoratore che deve sposarsi. 

La sua validità è di massimo 15 giorni, dove sono compresi fine settimana e le festività, questo congedo non può essere frazionato in più periodi. 

La maggior parte dei lavoratori sfrutta questo periodo per il viaggio di nozze, ma naturalmente non ci sono obblighi da specificare per usufruire del congedo matrimoniale, la regola importante è che l’unione abbia validità civile.

Per quanto riguarda invece le tempistiche per chiedere il congedo, serve almeno una settimana di preavviso.

Infine bisogna specificare che, per legge, il lavoratore deve fornire al datore di lavoro una copia del certificato di matrimonio.

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