Intervista a Franco Gementi di Cornerstone OnDemand

di Teresa Barone

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Formazione innovativa: ManagerOnline intervista Franco Gementi, Regional Sales Manager di Cornerstone OnDemand per l'Italia.

La formazione aziendale in Italia tra best practice consolidate e gli strumenti digitali che, in misura crescente, portano innovazione ed evoluzione favorendo una vera e propria “Digital Training Transformation”: questo il tema centrale dell’indagine commissionata da Cornerstone OnDemand ed effettuata dall’Osservatorio HR Innovation Practice del Politecnico di Milano.

Ne parliamo con Franco Gementi, Regional Sales Manager di Cornerstone.

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L’indagine commissionata da Cornerstone OnDemand e condotta dall’Osservatorio HR Innovation Practice del Politecnico di Milano rivela come solo il 51% delle aziende nazionali con più di mille dipendenti abbia coinvolto il personale in un ciclo di formazione nel corso del 2015: quali ragioni si celano dietro questa percentuale?

«Le ragioni principali sono da ricercarsi principalmente nel contenimento dei budget di spesa dedicati alla formazione (vista ancora come costo) ma riguardano anche i sistemi e i contenuti che denotano una certa anzianità e quindi non riescono a catturare l’attenzione dei collaboratori. Oltre alle modalità con cui la formazione viene erogata, devono cambiare anche i contenuti. Le aziende devono prevedere contenuti formativi più innovati­vi rivolti proprio allo sviluppo di quell’insieme di competenze che consentano alle persone di utilizzare efficacemente i nuovi strumenti digitali per migliorare la produttività e la qualità delle atti­vità lavorative svolte.»

Qual è il ruolo della formazione nell’employee engagement 

«Motivazione, soddisfazione, ingaggio dei dipendenti di un’organizzazione sono elementi fondamentali da coltivare e accrescere costantemente. In questo panorama, la formazione continua a rappresentare un importante elemento di motivazione e soddisfazione per i dipendenti perché percepiscono che l’azienda crede in loro e investe per farli crescere. La formazione, quindi, non deve più essere vissuta come compito istituzionale da assolvere in determinati momenti lavorativi e, per questo, i contenuti formativi devono essere mirati e accattivanti per aumentare il coinvolgimento dei dipendenti, così come la piattaforma deve essere intuitiva e di facile utilizzo.»

Digital Training: quali sono i trend digitali a supporto della formazione sui quali le Direzioni HR dovrebbero puntare maggiormente? 

«Le Direzioni HR dovrebbero puntare principalmente sulla trasformazione da Amministratori del Catalogo di Formazione a Designer di Contenuti e Community Manager. I trend della formazione vanno in questa direzione; basti pensare alle nuove frontiere digitali, come i Massive Open Online Courses (MOOC) o i Corporate Open Online Coursee (COOC) e la fruzione di contenuti via mobile. Contrariamente a quanto si pensi, implementare questi corsi in azienda non comporta costi elevati né un eccessivo dispendio di tempo. Fondamentale è gestire bene i contenuti, implementando un sistema di gestione che faccia riferimento ai contenuti già esistenti. E’ possibile creare i propri video contenuti in un modo molto conveniente con l’aiuto di sistemi di Learning Management.»

Dallo studio emerge come il 21% delle aziende preveda l’introduzione delle risorse Social a supporto della formazione: quali sono le possibili applicazioni?

«La possibilità di offrire ai dipendenti una piattaforma social dove poter segnalare o condividere articoli, post, video è senza dubbio una grande opportunità. L’utilizzo congiunto di tecnologie mobile e social, inoltre, consentono al personale di diventare reale protagonista della formazione. Crean­do contenuti in prima persona, come filmati e video, o condividendo link a contenuti ritenuti interessanti e utili per i colleghi, la persona ha la possibilità di diven­tare un esperto della specifica tematica, riconosciuto dai colleghi meno maturi. Questo comporta numerosi vantaggi, tra i quali una maggiore concentrazione da parte della Direzione HR sulle attività volte a individuare gli esperti interni sup­portandoli nella definizione e diffusione di contenuti; la diminuzione dei costi per la produzione di contenuti formativi poiché prodotti internamente; un maggior ingaggio e motivazione per coloro che assumo­no il ruolo di esperti; il ruolo di community manager della Direzione HR nei confronti degli esperti, con conseguente aumento dell’ingaggio e della motivazione.  Esempi di applicazione dei social sono l’utilizzo di video e blog con l’obiettivo di migliorare l’efficacia della formazione, le collaborative platform, che facilitano la condivisione di conoscenza attraverso social widget quali forum, blog, wiki, le comunità di pratica e i Social bookmarking & Sharing.» 

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