On-boarding: largo ai nuovi arrivati

di Teresa Barone

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Nuovi trend in tema di On-boarding per accogliere al meglio le nuove risorse in azienda: indagine Top Employers Institute.

Accogliere i nuovi dipendenti nel migliore dei modi, offrendo sostegno fin dal primo giorno di lavoro facendo in modo che le nuove risorse si adattino pienamente al nuovo ambiente e alla cultura aziendale: quali strategie mettono in atto le aziende?

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Il Top Employers Institute ha promosso una ricerca globale, condotta su 600 organizzazioni, stilando il documento “On-Boarding – HR Insights Report” che mette nero su bianco 5 best practice efficaci.

Come sottolinea David Plink, CEO di Top Employers Institute, una integrazione perfetta favorirà una forza lavoro più impegnata e produttiva, basata sulla valorizzazione dei talenti e delle individualità. La fase dell’ “On-boarding” si rivela quindi cruciale per influenzare positivamente l’esperienza dei nuovi dipendenti.

Secondo l’indagine, le aziende tendono a prolungare questa fase fino a 3 o 6 mesi, attivandola già in fase di selezione. Rispetto al 2015, inoltre, nel 2016 è cresciuto sensibilmente l’utilizzo dei canale di comunicazione social e il 71 % delle aziende ha promosso eventi di social networking.

I senior manager sembrano svolgere un ruolo fondamentale nella formazione iniziale delle nuove risorse, coinvolti fin da subito nel coinvolgere e diffondere valori e obiettivi di business.

Stando ai dati, nel 71% dei casi i top manager sono i primi ad accogliere i nuovi dipendenti e nel 77% le nuove leve hanno l’opportunità di fare la conoscenza dell’Executive Management a distanza di pochi mesi dal loro ingresso in azienda.