La paura delle domande

di Francesca Vinciarelli

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Colloquio e domande, ecco tutto quello che bisogna sapere.

In un colloquio gira tutto intorno alle domande, per questo la paura principale di un candidato è quella di prepararsi al meglio ogni tipo di risposta.

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Ogni colloquio può svolgersi in maniera differente, il tutto cambia dal tipo di ruolo, di azienda e dal tipo di selezionatore, ma per quanto riguarda le fatidiche domande ci sono dei temi quasi sempre intrapresi da un selezionatore. Possono essere poste in diverse modalità, anche in questo la variazione dipende dal tipo di notizie che voglio ottenere in fase di colloquio, ma ovviamente quasi sempre si parla di esperienze lavorative passate, capacità e qualità. Ma prima di conoscere le più particolari e complesse, bisogna anche sapere che ci sono delle domande che non possono essere fatte durante i colloqui, per il semplice motivo che si parla di domande non inerenti per la valutazione dell’esito finale. Ne fanno parte tutte quelle domande che vanno ad analizzare elementi della propria vita privata, dove le risposte potrebbero portare delle problematiche al candidato e influenzare il selezionatore. Nello specifico ecco le domande meno opportune:

  • sei sposato?;
  • sei stato mai arrestato?;
  • la tua religione quale feste festeggia?;
  • hai figli?;
  • da quale paese provieni?;
  • hai debiti?;
  • tutte le domande su le disabilità;
  • ti sei mai drogato?.

Alla ricerca di personale

Ritornando alle domande utili e classiche si parla spesso di tutto quello che riguarda il mondo del lavoro o degli studi, comunque domande che possono aiutare il selezionatore e l’azienda a capire le qualità e le capacità del candidato. Ecco allora quali sono le domande più complesse e particolari che vengono poste ad un colloquio:

  • perché vorrebbe lavorare per la nostra società?
  • qual è il suo principale punto debole?
  • dove si vede tra tot anni?
  • perché desidera lasciare la società per la quale sta attualmente lavorando?

Le risposte devono essere sempre molto chiare e concise ricordando che quando si parla del proprio percorso formativo, che il selezionatore ha il curriculum davanti a sè, di essere troppo ripetitivi ma parlare di obiettivi ed esperienze  inerenti presenti e anche non presenti nel curriculum aggiungendo elementi che non sono presenti. Prima del colloquio si può preparare un discorso che spiega nel miglior modo determinate scelte, questo aiuta a superare alcune domande nel migliore dei modi. Inoltre bisogna sempre conoscere qualcosa dell’azienda per cui si fa il colloquio, si può visitare il sito aziendale ed informarsi sull’azienda in termini di cultura, di fatturato di dipendenti, di prodotti e di politiche, ciò serve sia per sapere come funziona l’azienda per cui ci siamo candidati e sia per capire al meglio tutte le domande e tutte le spiegazione che da il selezionatore sull’azienda. Quando si risponde alle domande non bisogna divagarsi troppo e bisogna usare un tono sempre cordiale e naturale. Ed infine per non rovinare il colloquio alla fine, si deve evitare di chiedere della retribuzione nel corso del primo colloquio.

Fonte: Shutterstock

 

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