Fiat tra premi e aiuti dalla UE

di Teresa Barone

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Per Fiat e le altre aziende auto in crisi arrivano nuove risorse dalla UE: a Pomigliano, intanto, spetta il titolo di miglior impianto d?Europa.

Fiat, come altre aziende produttrici di automobili attualmente in piena crisi e calo di vendite, beneficerà degli aiuti stanziati dalla UE messi in campo per sostenere le attività di ricerca e innovazione delle industrie automobilistiche europee.

L’Unione Europea ha infatti stanziato due miliardi di euro a favore del settore auto attraverso il piano “Cars 2020“, che si concretizza dopo lunghe trattative con le aziende riunite nell’Acea, presieduta proprio dall’Amministratore Delegato Fiat Sergio Marchione.

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Stando a quanto annunciato dal vicepresidente della Commissione UE Antonio Tajani, il programma di aiuti (che si spalmerà tra il 2014 e il 2020) si basa sugli incentivi per la produzione di auto verdi, risorse che saranno affiancate anche dai finanziamenti concessi dalla Banca Europea per gli Investimenti a favore delle PMI.

La notizia dell’attivazione del piano Cars 2020 arriva a poche ore di distanza dall’annuncio del premio internazionale Automotive Lean Production 2012 concesso allo stabilimento di Pomigliano d’Arco, uno dei più importanti riconoscimenti in ambito europeo. A far eleggere Pomigliano lo stabilimento migliore di tutta Europa è stata una valutazione che ha tenuto conto del sistema produttivo, ma anche del rispetto dei principi della Lean Production: si parla quindi dei vari aspetti dell’attività produttiva finalizzati alla progressiva riduzione degli sprechi.

Il riconoscimento arriva, tuttavia, in un momento molto delicato per il sito di Pomigliano, al centro di una polemica causata dalla decisione dell’azienda torinese di mettere in mobilità 19 dipendenti, facendo così fronte all’obbligo di reintegrare altrettanti lavoratori iscritti alla Fiom secondo quanto stabilito dalla Corte di Appello di Roma.