Bancarotta per THQ

di Chiara Basciano

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La multinazionale dei videogiochi dichiara fallimento ma non chiude l'attività

Dopo mesi di alti e bassi alla fine THQ ha ceduto, dichiarando bancarotta. La catastrofe non si abbatterà però sulle case di sviluppo che lavorano intorno al colosso videoludico californiano.

Infatti THQ ha deciso di avvalersi del Chapter 11 della legge fallimentare americana, che prevede il congelamento dei beni fino a che non si troverà un acquirente disposto a sobbarcarsi anche i debiti dell’azienda. La produzione è stata momentaneamente affidata al gruppo di investimenti Clearlake Capital Group, che continuerà il lavoro di sviluppo dei giochi.

Il CEO e il presidente di THQ, Brian Farrell e Jason Rubin, hanno un atteggiamento positivo, nonostante tutto : “Siamo lieti di aver attirato in questi giorni dei partner finanziari estremamente motivati e speriamo che il passaggio di consegne avvenga nel minor tempo possibile. Abbiamo tantissima gente di talento, dei team di sviluppo affiatati e un sacco di proprietà intellettuali di peso. La nostra intenzione era e rimane quella di continuare a sviluppare i titoli pianificati, vogliamo mantenere la nostra forza lavoro per proporci sia sul mercato digitale che su quello retail con prodotti di qualità“.

Tra i titoli più famosi della multinazionale spiccano Saints Row 4, Homefront 2, Metro Last Light e South Park The Stick of Truth, ma ci sarebbero in corso di realizzazione progetti ancora top secret.