Lavoro, Cgil: migliaia di precari a rischio a fine 2012

di Teresa Barone

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Secondo la Cgil sono centinaia di migliaia i precari che resteranno senza impiego all?inizio del 2013, sia nel pubblico sia nel privato.

A pochi giorni dalla fine del 2012 la Cgil rende note le cifre che caratterizzano il precariato in Italia, dove centinaia di migliaia di lavoratori precari rischiano di restare senza impiego a partire dal 2013 a causa dell’enorme quantità di contratti in scadenza, sia nel settore pubblico sia nel privato.

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I dati arrivano in concomitanza con la campagna “Capodanno 2013 – Non restare da solo” lanciata dalla Nidil Cgil, che al momento sta raccogliendo le segnalazioni di centinaia di precari che potrebbero rimanere senza lavoro con l’entrata in vigore della Riforma Fornero. Secondo l’associazione, infatti, sono numerose le aziende che: “Non stanno rinnovando i contratti o in alcuni casi, anziché trasformare le collaborazioni a progetto o le associazioni in partecipazione in lavoro dipendente, aggirano le norme utilizzando tipologie ancora peggiori (partite IVA, occasionali, voucher)“.

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Secondo quanto rivelato dal segretario generale del Nidil Cgil, Filomena Trizio, sono centinaia di migliaia i contratti di collaborazione che scadranno tra pochi giorni, e il rinnovo è reso ancora più difficile dalle nuove regole introdotte dal Ministro del Lavoro, secondo le quali i nuovi contratti di collaborazione Devono rispondere a progetti veri, con retribuzioni non inferiori ai minimi contrattuali, che determinino un risultato finale di modifica della situazione aziendale e che possono essere attivati se non su mansioni ripetitive e non esecutive“.

All’allarme lanciato dalla Cgil si aggiungono le cifre diffuse recentemente dall’Istat, che conteggia 430 mila collaboratori nel terzo trimestre del 2012, tra co.pro e co.co.co.