SEPA: pagamenti in euro uniformati dal 2014

di Teresa Barone

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Dagli esperti di NTT DATA arrivano i consigli per gestire al meglio il passaggio ai nuovi standard di pagamento europei SEPA, attivi dal 2014.

A partire dal 1 febbraio 2014 cambieranno le regole per i pagamenti e gli addebiti diretti effettuati in tutti i Paesi dell’Eurozona: tutte le transazioni dovranno essere conformi agli standard SEPA (Single Euro Payments Area), l’Area Unica dei Pagamenti in Euro all’interno della quale sia i consumatori sia le aziende potranno inviare e ricevere denaro in euro alle medesime condizioni dei trasferimenti nazionali.

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L’introduzione degli standard SEPA, con la conseguente armonizzazione di regole, costi e infrastrutture, ha il fine di stimolare gli scambi commerciali in Europa diminuendo le tariffe e stimolando la concorrenza tra i gestori di servizi di pagamento. Per quanto concerne i consumatori, dal 1 febbraio 2014 sarà sufficiente possedere un solo conto corrente bancario e una sola carta di credito.

La nuova procedura coinvolgerà sua i liberi professionisti sia le aziende, e presenterà differenze anche a seconda della banca di riferimento, tuttavia ecco una serie di consigli finalizzati a garantire un passaggio “indolore” verso gli standard SEPA che arrivano direttamente dalla NTT DATA, società di consulenza internazionale specializzata in consulenze e servizi IT.

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1. Migrare verso il nuovo standard SEPA al più presto: il passaggio al nuovo metodo di pagamento sarà obbligatorio dal 1 febbraio 2014, tuttavia è bene procedere fin da subito con la richiesta di migrazione per evitare un possibile sovraffollamento di domande e una conseguente difficoltà di gestione da parte delle banche.

2. Informarsi al meglio: la nuova procedura di pagamento, soprattutto per quanto riguarda l’addebito diretto e l’e-commerce, si caratterizza per numerose criticità che è necessario risolvere a priori.

3. Coinvolgere tutti i reparti: le novità introdotte dallo standard SEPA sono molteplici, pertanto le aziende dovranno adeguare tutti i reparti alle nuove regole:

«Il processo di armonizzazione interessa molti altri reparti. Ad esempio, il settore vendite dovrà adattare la formulazione dei contratti; la contabilità dovrà assicurarsi che i codici IBAN e BIC non siano solo stampati sulla carta da lettera, ma vengano aggiunti in tutti i sistemi che contengono i dati dei clienti; il Customer Service dovrà essere preparato a rispondere alle domande dei clienti.»

4. Appoggiarsi agli esperti: è consigliabile affidarsi a un partner solido per procedere con l’adeguamento al SEPA senza rischiare intoppi e disservizi.

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5. Sfruttare il passaggio per creare nuove opportunità: modificando le procedure di pagamento è possibile immagazzinare dati e pensare a possibili migliorie al sistema da inserire in futuro.

«I dati raccolti durante questa operazione possono essere utilizzati successivamente per migliorare i suddetti processi e sistemi, per garantire una maggiore efficienza e ottenere una struttura di dati più snella. Questo consente alle aziende di ottenere, in un secondo momento, un profitto dagli investimenti indispensabili di questo momento.»

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