Redditometro 2013: l?avvio sarà soft

di Teresa Barone

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Ancora novità sul nuovo redditometro: avvio morbido, nessun controllo a tappeto e risparmiando i lavoratori dipendenti e i pensionati.

Continuano gli aggiornamenti dell’Agenzia delle Entrate riguardo al redditometro 2013, il nuovo strumento di controllo fiscale messo in atto per combattere l’evasione affiancato dall’innovativo software di autoanalisi, il redditest.

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La campagna di accertamenti fiscali – che prenderà il via nonostante la sentenza del Tribunale di Napoli e la “condanna” per violazione della privacy – avrà un inizio soft, almeno in principio, sarà indirizzata a 35 o 40mila contribuenti e porterà al controllo vero e proprio solo in casi particolari. Nessuna verifica a tappeto, quindi, e soprattutto saranno rari i casi di controlli effettuati su lavoratori dipendenti e pensionati.

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Chi sono quindi i soggetti a rischio? I contribuenti che manifesteranno un più che evidente scostamento tra il reddito dichiarato e le spese sostenute a partire dal periodo d’imposta 2009: un “gap” che deve oltrepassare la soglia del 20% imposta dalla legge, superando i 12mila euro.

La stessa Agenzia delle Entrate ha ribadito che non si verificheranno accertamenti di massa, specificando inoltre come la procedura che porterà all’avvio dell’accertamento sarà graduale, basata sul dialogo con il contribuente.

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«Stiamo evitando di inseguire situazioni di marginalità, vogliamo, invece, intercettare le tantissime posizioni che presentano un sensibile scostamento fra il reddito dichiarato e le spese effettuate, però non è detto si tratti necessariamente di evasori.»

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