Abolito il segreto bancario: e la privacy?

di Teresa Barone

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Addio alla privacy sulle informazioni bancarie dei contribuenti: ecco la lista dei dati che finiranno sotto l?occhio del fisco.

Addio al segreto bancario, e alla privacy dei contribuenti. Con la firma del direttore dell’Agenzia delle Entrate Attilio Befera, infatti, prende il via l’anagrafe tributaria dei conti correnti e per gli intermediari finanziari scatta l’obbligo di comunicare i dati relativi ai movimenti bancari al fine di contrastare l’evasione fiscale.

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A finire sotto l’occhio del fisco sarà una molteplicità di dati che non riguardano esclusivamente i movimenti dei conti correnti e della carta di credito, infatti saranno controllati anche i bancomat e i conti deposito titoli e obbligazioni, i conti deposito a risparmio libero o vincolati, la gestione patrimoniale e i buoni fruttiferi postali.

Alla folta lista si aggiungono anche le azioni e i finanziamenti, i fondi pensione e le cassette di sicurezza, nonché tutti i prodotti assicurativi e le operazioni relative all’acquisto e alla vendita di oro e metalli preziosi.

Come saranno utilizzati questi dati? Il decreto prevede che le informazioni siano valutate anche alla luce del nuovo redditometro, in modo tale da rilevare eventuali incompatibilità tra i dati finanziari forniti e gli effettivi movimenti che incidono sul reddito.

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Si parla, tuttavia, di alcune difficoltà relative al controllo dei dati relativi ai periodi di imposta 2009-2010, infatti in questo lasso di tempo il redditometro dovrà operare senza il supporto delle informazioni sulla situazione finanziaria.

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