Politica energetica UE: i top manager auspicano una svolta

di Teresa Barone

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Rivedere la politica energetica europea per favorire maggiore indipendenza: l?appello di Paolo Scaroni e la condivisione dei top manager.

Alcuni top manager europei condividono pienamente quanto auspicato dall’AD di Eni Paolo Scaroni, portavoce di un appello lanciato attraverso le pagine del Financial Times e volto a sottolineare la necessità di una riorganizzazione della politica energetica del vecchio continente.

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Tra i fautori della necessità di imporre una svolta in ambito europeo (che secondo Scaroni si attuerebbe nell’arco di 5 o 10 anni) compaiono l’AS di Gdf Suez, Gerard Mestrallet, e l’ex AD di Bp John Browne, oggi alla guida di Cuadrilla Resources.

Entrambi condividono le parole di Scaroni relative alle decisioni che la UE dovrebbe prendere per favorire una maggiore indipendenza, compresa la nomina di un commissario senior incaricato di raggruppare più competenze finora gestite in modo molto frammentario:

«Se l’Unione europea vuole davvero essere indipendente, deve lanciare un programma a medio termine fatto di regole favorevoli allo shale gas, aumento delle importazioni alternative, incremento delle interconnessioni tra gli Stati membri, efficienza energetica, energie rinnovabili razionali, più nucleare, forse anche di più carbone. Ciò avrà conseguenze in termini di costi, l’occupazione e l’ambiente.»

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