Dirigenti PA e peculato d?uso

di Teresa Barone

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È peculato d?uso se il dirigente pubblico utilizza le auto aziendali per finalità personali: sentenza.

La Corte di Cassazione si è recentemente espressa in merito al comportamento di un dirigente pubblico, reo di aver utilizzato per scopi personali alcune automobili ottenute in uso dalla Pubblica Amministrazione.

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Per i giudici, infatti, il dirigente è colpevole di “peculato d’uso“, il reato ascrivibile ai funzionari pubblici che in “ragione del loro ufficio o servizio” hanno  il possesso o comunque la disponibilità di un qualche bene, e se ne appropriano anche se temporaneamente.

La sentenza n. 39770 depositata alla fine di settembre, precisamente, riguarda l’uso di più un veicolo di proprietà della Pubblica Amministrazione da parte di un dirigente (che ha guidato personalmente usufruendo spesso di un autista) per scopi personali e non legati all’attività lavorativa.

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Sebbene le auto venissero restituite dopo ogni uso, il numero di chilometri percorso in svariate occasioni è stato valutato come considerevole e a nulla sono servite le giustificazioni esposte dal funzionario, che ha ammesso di aver utilizzato le vetture aziendali sono quando impossibilitato a utilizzare il proprio mezzo di trasporto.