Una legge per lo smart working

di Teresa Barone

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Nella Legge di Stabilità una normativa ad hoc per lo smart working.

La Legge di Stabilità 2016 potrebbe introdurre una specifica normativa per regolamentare lo smart working, il telelavoro o lavoro da casa che già molte aziende italiane stanno sperimentando con successo.

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Una normativa che si rifà a quella europea e si basa su nove articoli contenuti nel disegno di legge

predisposto dal professor Maurizio Del Conte, destinata ai lavoratori dipendenti e non alle Partite IVA e incentrata su svariate tematiche, dalla privacy alla retribuzione fino alla gestione di eventuali infortuni sul lavoro.

Il lavoro svolto fuori dai luoghi aziendali è finalizzato a «incrementare la produttività e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro», deve essere concordato tra le parti e deve essere regolamentato indicando orari, riposo, utilizzo dei dispositivi tecnologici.

Per quanto riguarda la retribuzione, non deve essere inferiore al compenso percepito dai colleghi che sono attivi presso la sede aziendale, mentre il datore di lavoro può effettuare controlli a distanza nel pieno rispetto della legge vigente. Il disegno di legge prevede anche un accordo con l’INAIL per la copertura in caso di infortuni.

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La Legge di Stabilità potrebbe anche varare incentivi fiscali e contributivi per la contrattazione di secondo livello. 

 

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