Valutazione dirigenti scolastici

di Teresa Barone

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Firmata la direttiva che stabilisce obiettivi e criteri di valutazione dei dirigenti scolastici.

Il Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini ha firmato la direttiva per la valutazione dei dirigenti scolastici, normativa che introduce un nuovo strumento per monitorare l’operato di queste figure e stabilire obiettivi specifici da conseguire durante l’anno scolastico.

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«Dopo 15 anni di incertezze, attese e sperimentazioni, oggi siamo nelle condizioni di realizzare pienamente la valutazione dei dirigenti scolastici. Questo grazie ad un rinnovato quadro normativo, allo stanziamento di specifiche risorse economiche e alla presenza di risorse umane aggiuntive fra gli ispettori. Tutti effetti della legge 107, la Buona Scuola. Ora abbiamo in mano uno strumento in più per ottenere un obiettivo importante: il miglioramento del sistema scolastico.»

Con queste parole il Ministro ha presentato il provvedimento che introduce precisi criteri di valutazione, tenendo conto della capacità di indirizzo e di gestione della scuola (che peserà per il 60% sulla valutazione complessiva), della valorizzare le risorse umane e del personale della scuola (che influirà per il 30%), del livello di apprezzamento dell’operato del dirigente da parte della comunità scolastica (10%).

In concreto saranno 7mila i dirigenti che, ad agosto, saranno chiamati a firmare il loro incarico all’interno del quale saranno riportati obiettivi di miglioramento di tre tipologie: individuati dal Ministero, legati alle specificità del territorio indicati dagli USR e specifici legati alla scuola derivati dal RAV (Rapporto di Autovalutazione) dell’istituto.

A valutare  dirigenti sarà un apposito nucleo di esperti, indicando un giudizio che potrà essere:

«Mancato raggiungimento degli obiettivi, buon raggiungimento degli obiettivi, avanzato raggiungimento degli obiettivi, pieno raggiungimento degli obiettivi.»

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Sulla base del documento sarà stabilita la retribuzione di risultato dei dirigenti. In caso di mancato raggiungimento degli obiettivi il dirigente sarà assegnato ad un altro istituto e, se la valutazione negativa dovesse ripetersi, potrebbe essere assegnato ad altre mansioni a disposizione dell’Ufficio Scolastico.